In occasione dei 125 anni della Lazio, un calciatore che la storia di questi glorioso club l’ha fatta, ha tenuto a fare i suoi auguri alla societĆ . Si tratta di Ciro Immobile, intervenuto ai microfoni di Radio Laziale. Le sue parole:
“Volevo fare gli auguri ai laziali. 125 anni sono un traguardo storico, importante ed emozionante. La societĆ ĆØ ricca di storia con presidenti, allenatori e giocatori e migliaia di tifosi che lāhanno amata e la amano. Far parte di questa storia ĆØ motivo di orgoglio. Alla fine quello che ti resta quando vai via sono i ricordi che mi danno la forza anche qui di avere lo stesso entusiasmo che voi avete visto in questi anni. Sono felice di far parte di questa storia perchĆ© 125 se ti fermi a pensare sono davvero tanti. Ci sono stati episodi che mi hanno portato a spingere di più, a volere di più. Il periodo pre-Covid ĆØ quello che ĆØ stato più bello. Alla fine ci sono stati momenti difficili, quando sono arrivato andava sostituito Klose che era per la Lazio un pezzo importantissimo quindi non ĆØ stato semplice, ma alla fine quando sono andato via non ho avuto rimorsi o rimpianti perchĆ© per la Lazio ho dato tutto. Non ho mai dato la colpa a nessuno del mio andare via. Era una questione personale: quando sei stato in un posto tanti anni e ti hanno amato cosƬ tanto probabilmente fanno fatica ad accompagnarti alla porta. Si deve avere lāintelligenza, quando ami cosƬ tanto una cosa, di capire quando ĆØ meglio farsi da parte. Ho dato tutto, ĆØ stata una bellissima avventura. Prima che accada qualcosa di brutto che rovini il percorso bisogna dire ‘ĆØ stato bello, ci rivediamo più avanti’. Anche per stimoli personali, la Lazio aveva bisogno di altro e io volevo risentirmi come nell’ultimo anno e mezzo alla Lazio. A Roma torno spesso. Qui a Istanbul sto bene. Mi capita di tornare a Roma, ho casa lƬ e credo che tornerò lƬ alla fine. Vorrei finire il mio percorso qui nel migliore dei modi e poi vorrei poter salutare la mia gente, ĆØ il mio chiodo fisso. Se ci sarĆ la possibilitĆ di tornare ne sarei felice, chissĆ il futuro cosa mi riserva. Qui ho due anni di contratto ma vorrei continuare a giocare, non so se qui o da unāaltra parte. Potete chiederlo a Baroni, quando sono stato con lui avevo capito la situazione. Questo non mi ha fatto cambiare idea. La stagione ĆØ lunga, si vivono momenti belli e brutti. Per quello che ho dato e ricevuto non mi andava di rivivere momenti simili al post Sarri. Quando sono andato via gli ho detto: ‘Mister io sono stato il capitano fino a poco fa’, mi sono raccomandato. Mi fa solo piacere quello che sta facendo la Lazio. In campionato fa bene, le partite sono belle, divertenti, abbiamo giocato spesso in contemporanea, a volte non lāho vista. La squadra lotta, si impegna, si aiuta, visto da fuori sembra un bel gruppo. Prima del derby e dopo ho parlato con qualcuno, ho avuto un poā di nervosismo post derby. Il momento più bello? Quando lottavamo per lo scudetto. Quella era una squadra che andava in campo senza preoccupazioni, senza pensare a nulla. Era una squadra che lottava su ogni pallone, lo dimostrava la classifica. In quella stagione ci fu il Covid, ma nonostante tutto sono riuscito a vincere classifica marcatori, scarpa dāoro, siamo andati in Champions. Ti rimane il rimpianto per quello che potevamo fare. Arrivavano partite che dopo 15 minuti erano finite, era una Lazio straordinaria. Io non ho rimpianti e rimorsi, perchĆ© lo sento nelle vostre dichiarazioni, di quelle dei laziali quando parla di me. Alla fine nel calcio ti restano le emozioni che hai lasciato alla gente, quelle non le cancella nessuno. Questo ĆØ quello più importante per me. Se dovessi scegliere, per un post carriera, ĆØ ovvio che la mia prioritĆ sarebbe la Lazio. A volte il peso dellāimportanza del giocatore può dare una responsabilitĆ che diventa impegnativa. Voglio continuare a giocare ancora, ma nel mio pensiero ci sarĆ il tornare a Roma. Sicuramente ci tornerò a vivere. Una parola per descrivere la Lazio? La Lazio ti prende, ti avvolge come una mamma avvolge il proprio figlio. Devi essere mentalmente pronto, perchĆ© sappiamo che più ĆØ grande l’amore e maggiore può esere la delusione. Ero pronto a tutto. La gente della Lazio non ha mai perso il rispetto per me e io mai per loro. Poche societĆ al mondo hanno cosƬ tanta storia, possono dire di aver costruito una societĆ cosƬ dal passato. I laziali devono esserne orgogliosi. Portare avanti una societĆ cosƬ non ĆØ facile, con tutta la passione e lāamore. Bisogna portarla a 150 anni, 200 anni⦠Mi basta sapere che la gente si ricordi di me per quello che ho fatto.”
In seguito, Immobile, ha espresso il suo augurio anche via Instagram:




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Grande Ciro!!!!!!! Altro che Castellanosā¦.