Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto ai microfoni de Il Messaggero, parlando delle continue molestie telefoniche (come da suoi racconti), con le quali si vede costretto a combattere ogni giorno e del mercato, lanciando una frecciatina alla Roma (senza nominarla).
Ecco le sue dichiarazioni: “L’ultimo mi ha chiamato tre minuti fa… Minacce, insulti. Chiamano con lo sconosciuto e pensano che non li scopro, ma adesso scopriamo chi sono. Vogliono che venda la società, ma la Lazio non è in vendita”. Adesso scenderà in campo la Digos per provare a dargli una mano nella caccia ai tormentatori seriali. E ancora: “Io sono da sempre un combattente e mai un reduce, ma a tutto c’è un limite e qui è stato superato. Stampano manifesti, li attaccano sui cavalcavia… Si rende conto? Sono presidente da vent’anni e non mi sembra che la Lazio stia fallendo. Dopo la Juve è il club con più trofei in Serie A, ha sempre posizioni decenti in classifica, i conti in ordine e un fatturato trasparente. Non sono mica una cicala, ma una formica. Lo sa che in biglietteria ho ancora il nipote di Cragnotti? E che non ho mai chiesto un euro per un’auto aziendale o un rimborso? E poi lo stipendio: la Consob mi ha costretto ad assegnarmi un emolumento”.
“Federico Chiesa? Non si possono pagare stipendi da 7-8 milioni di euro l’anno, ci sono regole e parametri da rispettare. Ci sono società con patrimoni netti negativi da 500 milioni di euro, che dovrebbero portare i libri in tribunale. Per caso si riferisce alla Roma? No, i nomi li sta facendo lei”.



Per essere competitivi occorre acquistare giocatori forti con ingaggi da 7-8 milioni in su.
Se non sei in grado vendi la Lazio e risolviamo questo attrito con la vera tifoseria
Sei un presidente povero, non hai soldi da investire e i giornalisti compiacenti non ti fanno mai domande vere e critiche
È giunta l’ora di vendere la Lazio
Te ne devi annà via
Libera la Lazio
Quando Calleri capì che non aveva le possibilità per garantire un futuro roseo alla Lazio,fece una scelta di cuore,vendette la società al grande Sergio
Cragnotti(sia sempre lodato)che porto la nostra Lazio ai vertici del calcio europeo,caro Lotito il calcio di oggi non è
nelle tue possibilità,dopo 20 anni metti da parte la tua arroganza e vendi a chi può farci sognare
Tieni duro PRES!!
Mort@cci tua e sua
Tiè duro, tiè duro e quando molla,non trova da magna de mejo,pensa quanto siete fortunati voi manco se mòre,per fortuna siete stupidi voi,con il presidente più ricco del mondo ,riuscite a non vince un ca z z o.
A poveraccio!!!!!!!!!vai a Trigoria con il tuo amico amatriciano e nn rompe le bolas
Dice anche la verità.. il problema è che poi se lo famo noi sti libri contabili li vanno a guardare prima di subito
Sempre la atessa storia.
Pur di non investire una lira nella Lazio.
Se ha delle prive dovrebbe denunciare la cosa alla magistratura, non sui giornali.
Il MARTIRE è tornato a colpire ancora…. lui fa il senatore e quindi può utilizzare a suo piacimento anche la forza pubblica.. ma gli “auguri” di una brutta fine o le maledizioni non sono ” minacce “, per cui distogliere le forze dell’ordine da compiti molto più importanti e seri è anche questo un ipotizzabile uso improprio del potere politico che questo soggetto detiene.
Poi se è così preoccupato degli investimenti della Sua squadra del Cuore chiedesse ai Friedkin come si esce dalla borsa, mettesse i suoi soldi personali e provasse a gestire in questo modo la Lotitese….
Gli auguro di pagare umanamente tutti i danni morali che ha prodotto ai tifosi della Lazio ( adulti e bambini). Perché sta negando a ognuno di loro – con la sua dittatura economica utile solo a sistemare le sue quattro azienducole – la possibilità di sognare una squadra ad alti livelli che possa competere a livello nazionale ed internazionale.
Un gestore di condomini che fa della falsità morale il suo stile di vita non dovrebbe MAI affacciarsi ai vertici aziendali del Calcio attuale.. Sei la vergogna del mondo imprenditoriale sportivo….!
Io mi associo a tutto ciò che hai scritto
Grazie Marco… siamo un manipolo di fratelli che combattono insieme per la liberazione
Più che manipolo penso che siamo un esercito in marcia… e ce la faremo perché la storia è sempre stata dalla parte dei giusti
Come te , l’ho scritto tante volte ma abbiamo molti simpatizzanti stu pi di,non amano la Lazio,non gli interessa quello che c’è dietro,loro vanno allo stadio
Parla degli altri per non vedere i buchi neri nella sua gestione con la compiacenza della stampa…..
Per coprirsi lui sempre degli altri parla sto fallito
L’unico modo e’ manifestazioni a oltranza, fino a che la politica ce lo toglie dalle palle.
I tifosi laziali ti schifano, hai capito? Ti schifano.
Possiamo manifestare fino al 2100 ma se poi 25000 tifosi gli portano i soldi lui tira a campare….dei cori contro se ne frega ampiamente ..lo dovevamo colpire sui guadagni…non l’hanno capito e allora si tenessero altri 20 anni dei Lotitos….
La storia della Consob ( sull’utilità della quale ometto commenti di sorta) è una boutade. Poteva assegnarsi 1 emolumento simbolico invece di 1,1 milioni lordi annui. Quanto alle altre sue affermazioni: 1) che i riommers siano intoccabili non ce lo deve dire lui ( Rolex , fideiussione falsa, caso Vautrot, caso Nakata) ma non sposta il problema del mercato.ridicolo della Lotitese; 2) i trofei vinti co 3 partite al massimo non contano niente, la Juve ha vinto scudetti, l’ Atalanta 1 coppa europea, perfino i bonsai boys ci sono riusciti; 3) d’accordo che 8 milioni di ingaggio sono una enormità, soprattutto per noi. Ma un centravanti per sostituire Ciro lo vogliamo prendere o dobbiamo per forza competere per evitare la retrocessione? 4) la Lazio non è in vendita? Evidentemente non sei mica scemo.. è la gallina dalle uova d’oro per te e per i falliti che ti circondano.
Da quando sono nati per volere dello Stato,sono sempre stati una squadra STATALE,protetta e Aiutata,poi per fortuna che sono stu pi di e non vincono un ca z z o,gia durante la guerra per la vittoria del loro primo scudetto più che chiacchierato,mentre i giocatori delle altre squadre erano al fronte o impegnati in battaglie per la LIBERAZIONE dell’Italia ,i loro erano tutti IMBOSCATI al Celio(ospedale Militare di Roma),potevano allenarsi e giocare ,gli altri giocatori non si allenavano quando riuscivano giocavano soltanto.