Lazio, il duro comunicato del tifo organizzato contro la società

il riferimento è diretto al presidente della Lazio e alla gestione del rapporto con la tifoseria

Lazio

Il tifo organizzato biancoceleste ha preso una posizione netta in vista della gara di lunedì 9 marzo contro il Sassuolo. Non solo i gruppi non entreranno allo Stadio Olimpico, proseguendo così la linea di protesta già adottata nelle scorse settimane, ma hanno anche scelto di non radunarsi a Ponte Milvio, luogo simbolo del prepartita laziale. Una decisione che punta a rafforzare il messaggio e ad amplificarne l’impatto, anche fuori dall’impianto sportivo. Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, il riferimento è diretto al presidente della Lazio, Claudio Lotito, e alla gestione del rapporto con la tifoseria.

Il comunicato del tifo organizzato

ANCORA PER UNA VOLTA…

Il “Presidente” Lotito è riuscito a convincerci che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta! L’immobilismo della società nel non aver permesso al pullman della squadra di passare a Ponte Milvio è l’ennesimo atto che dimostra la totale lontananza della società rispetto alla tifoseria. Ma rappresenta anche il totale disinteresse rispetto al volere della squadra e del mister che più volte hanno sollecitato un atto distensivo. Crediamo che chi sta consigliando il sig. Lotito, specialmente nell’ambito della comunicazione verso la tifoseria, sia oggi il male assoluto di questa società e, se si vuole cercare un minimo di dialogo, debba essere assolutamente allontanato dai posti decisionali perché sta portando ad un muro contro muro senza via di uscita!

In occasione della partita di lunedì 9 marzo Lazio – Sassuolo i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di non entrare e, a differenza delle precedenti partite, non saranno presenti neanche a Ponte Milvio per dimostrare alla città intera ed alle sue istituzioni che lo svuotare lo stadio porta enormi riflessi anche sull’economia locale. Per la partita Lazio – Milan chiediamo a tutti coloro che vogliono liberamente seguirci di non acquistare i biglietti, daremo comunicazione in merito alla nostra decisione con un comunicato martedì 10 marzo alle ore 12:00. Siamo estremamente dispiaciuti per queste decisioni che ci allontanano dalla NOSTRA Lazio ma, a chi vuole ancora provare a cambiare le cose, chiediamo di seguirci in questo ulteriore ESTREMO ATTO D’AMORE!

Avanti Lazio! Avanti Lazio!
I Gruppi del Tifo Organizzato“.

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17 giorni fa

Giusto

Val
Val
17 giorni fa

Credo sia corretto far emergere soprattutto al di fuori dell’ambiente Lazio, che in realtà è Lotito ad essere estremamente ottuso oltre che circondato da gente che con la Lazio non c’entra nulla, anzi tutto il contrario.

Clamar
Clamar
17 giorni fa
Reply to  Val

Circa il fatto di essere ottuso oltre che un volgare cafone, fortunatamente ci pensa da solo a dimostrarlo ogni volta che apre bocca. E questa ultima vomitevole esternazione sta facendo il giro d’ Italia in anticipo, qualcosa sembra cominciare a muoversi anche al di fuori del raccordo

Commento da Facebook
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18 giorni fa

STADIO VUOTO AD OLTRANZA O NOI O LUI NIENTE ABBONAMENTI ALLO STADIO PER LA PROSSIMA STAGIONE

Libera la LAZIO
Libera la LAZIO
18 giorni fa

Deve palesarsi un acquirente in modo da spingere lopo_rco a vendere ……..
Questo braccio di ferro non porterà a niente
E il tempo passa veloce senza concludere una beata min chia

Adolfo
Adolfo
18 giorni fa

Concordo solo con l’astenersi di presenziare a ponte Milvio o peggio sotto la curva Nord Anche per evitare di ascoltare nelle radio romane qualche ospite di Lotito che riferisce di essere stato offeso mentre usciva dallo stadio.

Lotito non si fa consigliare da nessuno e non delega nulla a terze persone. Tutto passa per la sua approvazione. E’ un egocentrico che non accetta dialogo ne suggerimenti.

Invitare ad allontanare qualcuno dalla società, presta ancora una volta il fianco ad accuse strumentali di voler esercitare pressioni sulla società in ordine alla sua gestione e non pone Lotito al centro del problema come è da 22 anni . Quindi ben prima di Floridi e di Fabiani.

Personalmente non entro allo stadio perchè da tempo l’onnipresenza e l’occupazione di ogni spazio di lazialità da parte di questa persona sgradevole, non mi permette di separare la sua persona dalla squadra. Non vivo più la lazialità allo stadio, sono privato della passione e dall’energia che sentivo nell’ andare allo stadio. Andare all’olimpico con un magone sullo stomaco, con la voglia solo di gridare la mia avversione per la gestione di questa persona, non ha molto senso per quanto mi riguarda

Asrm
Asrm
18 giorni fa

Dal comunicato traspare disponibilità al dialogo e maggiori responsabilità a chi consiglia il p o r c o , piuttosto che al p o r c o stesso. Non mi piace per niente

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