Dopo la gara, il tecnico della S.S. Lazio, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Sky Sport con grande franchezza. Nessuna giustificazione, nessun tentativo di alleggerire il peso della prestazione. “Eravamo scarichi. Non abbiamo avuto brillantezza né intensità”, ha spiegato l’allenatore, fotografando una squadra apparsa lontana dai propri standard abituali.
Secondo Sarri, è mancata soprattutto la continuità nell’arco dei novanta minuti: sprazzi positivi non sono bastati a compensare cali evidenti sotto il profilo fisico e mentale.
Niente alibi, serve una reazione
Il passaggio più significativo dell’intervento riguarda l’atteggiamento. “Non dobbiamo cercare alibi. Dobbiamo trovare motivazioni forti”, ha sottolineato il tecnico. Un messaggio chiaro allo spogliatoio, chiamato a una presa di coscienza immediata.
La Lazio, in questa fase della stagione, deve riscoprire fame e determinazione. Sarri ha ribadito che l’aspetto mentale può incidere quanto quello tattico: senza aggressività e concentrazione, qualsiasi piano di gioco rischia di diventare sterile.
Il lavoro da fare
Il tecnico è consapevole che il margine di errore si sta assottigliando. Il calendario impone ritmi serrati e non lascia spazio a lunghe riflessioni. Occorre lavorare sull’intensità in allenamento, recuperare energie e soprattutto ricostruire convinzioni.
La risposta, ora, dovrà arrivare dal campo. La squadra è chiamata a trasformare l’autocritica in reazione concreta, dimostrando che le parole del proprio allenatore non resteranno isolate ma diventeranno il punto di partenza per invertire la rotta.



Le motivazioni le trovi dentro di te, ma sono sempre quelle sbagliate…basta, cambia modulo, inventate qualcosa che sto palleggio insulso ha rotto. Tanto se ne prendiamo due o sei è la stessa cosa. C’è gente con le valigie in mano a cui nn frega una ceppa. Dobbiamo fare 6/8 punti o son caxxi
cosa cambia con 6-8 punti in più o in meno? la salvezza c’e’ quindi..