In casa Lazio il tema dei rinnovi resta sospeso, nonostante le rassicurazioni arrivate nei mesi scorsi. L’indicazione era stata precisa: una volta superata la fase più intensa dell’inverno, la società avrebbe affrontato con decisione le questioni contrattuali ancora aperte. Tuttavia, a distanza di settimane, il quadro appare sostanzialmente invariato. L’unica firma arrivata finora è quella di Adam Marusic, mentre per gli altri giocatori coinvolti tutto è rimasto fermo.
Attorno alla situazione si respira un misto di attesa e rassegnazione. Alcuni tesserati non sembrano più confidare in una chiamata imminente da parte del club, altri avrebbero già preso atto che ogni discorso è stato semplicemente rinviato al termine della stagione. È il caso, ad esempio, di Alessio Romagnoli, il cui futuro verrà affrontato soltanto a giugno, quando il contesto sarà più chiaro sotto ogni aspetto.
Perché non ci sono altri rinnovi?
Alla base dello stallo ci sono principalmente ragioni finanziarie. Il presidente Claudio Lotito sta procedendo con cautela perché l’incidenza degli stipendi sul cosiddetto “costo del lavoro allargato” rappresenta un parametro determinante. I conti di marzo dovranno rientrare entro la soglia del 70%, limite fondamentale per evitare restrizioni in vista della prossima finestra di mercato estiva.
Le operazioni concluse a gennaio, che hanno generato plusvalenze per circa 50 milioni di euro, hanno contribuito a riequilibrare i bilanci e a garantire almeno il pareggio complessivo. Questo, però, non è bastato a sbloccare le trattative per i prolungamenti contrattuali. La dirigenza preferisce attendere ulteriori certezze economiche prima di assumere impegni pluriennali, rimandando ogni decisione strategica ai prossimi mesi.



Tutti tranquilli, sereni, se ne parla come se fosse normale amministrazione. Fosse successo alla Roma avrebbero rivoltato parlamento e Figc a partire da quei deputati, come il forzitaliota Mule’ che non solo difendono Lotito ma pretendono pure di farci la morale dicendo che calcio e politica non si mischiano.
Basta, non se ne può più anche di chi non nella stampa non fa notare come queste cose avvengano solo per la SS Lazio tra quelle che dovrebbero essere le più importanti in Serie A.
Ma credo nemmeno a Sassuolo stanno in queste condizioni.
Perché sei un miserabile che sta alla canna del gas….TI DEVI TOGLIERE DALLE PALLE, PRIMA LO CAPISCI E MEGLIO È PER TUTTI.Stadio vuoto finché non molli l’osso indegno
Purtroppo ci saranno traditori e chi si venderà a Lotito,se fossimo tutti uniti per un unico obiettivo,non arriverebbe a fine campionato
NO STADIO.
NO DAZN
NO SKY
NO MERCHANDISING
NO FORZA ITALIA
NO LEGA
LIBERTÀ PER IL POPOLO LAZIALE
Ma vaff buffone 🤮
Disertare lo stadio e non fare abbonamenti anche alle pay-tv e’ l’unica arma a disposizione dei tifosi per farlo andare via… La prospettiva di uno stadio vuoto non so quanto possa essere gradita a comune e potenziali investitori
I potenziali investitori sanno benissimo perché lo stadio è vuoto
……a giugno i giocatori scappano….ma ancora insiste…..ancora non capisce che e’ finita????
Finché si trascinerà questa storia dello stadio non mollerà di un centimetro … Ci vorrebbe una campagna stampa e radio contro ma purtroppo sono tutti amici venduti a questa sanguisuga… Da valutare anche cosa succederà tra campionato e possibilità di fare ‘mercato’ questa estate, se andasse male potremmo anche sperare che molli … Pensa come stiamo messi
Il Flaminio secondo me sarà la pietra tombale di tutte le aspettative sportive. Mattone, cemento e strutture immobiliari. Ecco il futuro. Soldi per la squadra adesso nulla. Nel futuro MENO DI NULLA.
Ovviamente se fa approvare il progetto fa un grosso affare e noi sprofondiamo ancora di più.
La gestione che ci attende con il prossimo piano quinquennale. Poi dovremo anche accollarci il mutuo di 200 mln per pagare il Flaminio. Questo per consentire a questa persona di definirsi presidente della SS Lazio e permettergli di far mangiare lui e le sue aziende dentro la Lazio e dentro il flaminio.
Per quanto mio riguarda, come lui dice che la Lazio non è in vendita e la lascerà a suo figlio, ci vuole un bel comunicato che fin tanto lui, suo figlio, la moglie, un Mezzaroma o un prestano qualunque, avrà la proprietà della SS Lazio lo stadio rimarrà vuoto. Sia esso l’Olimpico che il Flaminio
Ho scritto la stessa cosa pochi post fa .. lo stadio sarebbe la pietra tombale sulla Lazio, i costi sarebbero quasi tutti accollati alla Lazio e gli eventuali ricavi da dividere tra gli altri investitori, lo ha spiegato benissimo Lotito parlando di stadio sostenibile. Non ci sono i soldi per comprare i campioni adesso immaginate con un mutuo trentennale per lo stadio. Pura speculazione urbanistica a carico della Lazio della quale non traebbe nessun vantaggio purtroppo in pochi lo hanno capito. NO ALLO STADIO DI LOTITO
Proprio perchè c’e’ questa speculazione da fare che non molla. Fincheì non ha mangiato tutto quello che puo’ non si muove
Caso strano, questo pseudo progetto dovrebbe partire in coincidenza con la fine delle rate ag.entrate da noi pagate,quindi altro mutuo accollato ai Laziali e lui si ingrassa,stadio vuoto è l’unica forma di protesta che abbiamo
Esattamente. Finisce le rate con l’agenzia delle entrate e accolla alla lazio il Flaminio. E gli utili vanno alle sue aziende che gestiranno i servizi di pulizia, vigilanza, ristorazione e intrattenimento. Oltre che incassare i soldi pagati dalla Lazio come costruttore
LOPORCO PER TE È FINITA STADIO VUOTO A OLTRANZA