Messa alle spalle la sfida dello Stadium, la Lazio non ha tempo per voltarsi indietro ed ĆØ chiamata subito a concentrarsi sui prossimi, delicati impegni del suo calendario. Prima lāostacolo Bologna in Coppa Italia, appuntamento che può indirizzare in modo significativo il percorso stagionale, poi il ritorno allāOlimpico per il confronto di campionato contro lāAtalanta, una gara che si preannuncia intensa non solo sul campo, ma anche sugli spalti.
Proprio in vista del match casalingo contro i bergamaschi, in programma sabato alle 18, la Curva Nord ha giĆ fatto sapere di voler confermare la linea adottata nella precedente sfida interna contro il Genoa. Lāidea ĆØ quella di sostenere la squadra a distanza, ritrovandosi nellāarea di Ponte Milvio e lasciando volutamente vuoti i settori dello stadio, trasformando lāassenza sugli spalti in una forma di protesta chiara e visibile.
Lo scorso 30 gennaio, infatti, lāOlimpico aveva offerto un colpo dāocchio insolito: tra abbonamenti e biglietti acquistati singolarmente, erano stati poco più di 4mila i tifosi presenti sugli spalti. Per Lazio-Atalanta, la vendita dei tagliandi ĆØ iniziata mercoledƬ scorso e, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, al momento sarebbero circa 2mila i biglietti giĆ venduti. Un dato che lascia intuire come lāatmosfera dello stadio dipenderĆ in larga parte dalle decisioni degli abbonati, chiamati a scegliere se entrare allāOlimpico o aderire nuovamente alla protesta.
In estate erano state sottoscritte complessivamente 29.918 tessere stagionali, numeri che oggi diventano centrali nel valutare lāimpatto della contestazione. I gruppi organizzati, attraverso un comunicato diffuso nei giorni scorsi, hanno ribadito la volontĆ di portare avanti la protesta senza una scadenza prestabilita, riservandosi di decidere di volta in volta le modalitĆ più opportune. Una presa di posizione che continua a incidere sul clima attorno alla squadra, in un momento chiave della stagione.


