Una svolta attesa da anni potrebbe finalmente essere arrivata per lo Stadio Flaminio. Nella mattinata di oggi si è infatti compiuto un primo, concreto passo istituzionale che segna l’avvio formale di un percorso decisivo per uno degli impianti storici della Capitale. Dopo una lunga fase di attesa, studi e interlocuzioni, il progetto legato al rilancio dell’impianto entra ora nella sua dimensione amministrativa, aprendo a scenari nuovi sul fronte infrastrutturale e sportivo cittadino. L’iniziativa, che punta alla riqualificazione, all’ammodernamento e all’ampliamento dello stadio, rappresenta un momento chiave non solo per la Lazio, ma anche per Roma Capitale, chiamata a valutare un intervento destinato ad avere un impatto significativo sul tessuto urbano e sportivo della città. Nei prossimi giorni, l’attenzione si sposterà sugli uffici comunali e sulle loro analisi, passaggio fondamentale per capire tempi, modalità e prospettive di un progetto che potrebbe restituire nuova vita al Flaminio.
Flaminio, il comunicato di Roma Capitale
“Questa mattina il Dipartimento Sport di Roma Capitale ha ricevuto, tramite pec dalla S.S.Lazio, la documentazione necessaria per la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio (ai sensi dell’articolo 4 del del decreto legislativo numero 38 del 2021). Nei prossimi giorni gli uffici comunali competenti analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l’iter del progetto attivando la conferenza dei servizi preliminare”.



Alle volte, le coincidenze… Stadio vuoto, fino alla fine
Esattamente che documentazione é stata ricevuta??? Sembra l’ennesima fumata… grigia
Tanto non c’è una lira!!! Non vai da nessuna parte!!
La Conferenza dei Servizi è l’iter cruciale, qui usciranno fuori comitati di quartiere per il no, eventuali associazioni legate al Flaminio (Getty foundation) a mettere bocca sulle architetture… il tutto dovrebbe durare un anno circa, per arrivare poi o a un diniego, o ad un progetto largamente rimaneggiato che poi non avrebbe senso mettere in pratica.
Roba già vista e ri-vista a Roma ed in Italia in moltissime circostanze.
Vedremo a chi verrà “accollata” la responsabilità stavolta.
La documentazione è pervenuta in sanscrito per cui si prevedono tempi lunghi
Ma non è una comunicazione del dipartimento ?
Ahhh la pec… Il fax del nuovo millennio!
Bene.
Attendiamo la valutazione del comune.
Ma chi ci crede piu’ alle Millanterie del peggior presidente per giunta Giallozozzo che la S.S.Lazio ha mai avuto nella sua Storia ultra centenaria…ci provo” Cragnotti ma vide troppi vincoli e paletti e viro’ sulla Bufalotta dove poi c’hanno fatto l’ Ikea
A chi serve il Flaminio? Lotito, che certamente non è laziale, impiega molti soldi della Lazio per un’opera che riduce il numero di posti rispetto all’Olimpico e, di conseguenza, il numero di entrate dai biglietti.
Per uno così attento al soldo, è un’operazione molto, molto curiosa.
C’è qualcosa che non viene detto?
Se andrà mai a buon fine, incasserà i soldi pagati dalla Lazio per la realizzazione come costruttore dell’opera.( lui o mezzaroma x capirci)
Io sono tra coloro che non credono che voglia vendere la lazio una volta ricevuta l’autorizzazione a costruire x incassare più soldi dalla cessione.
Se lo stadio si potrà fare, a quel punto lo costruirà lui.
Dovesse arrivare un diniego, vedremo che succede
Lo stadio di proprietà porterebbe anche alla possibilità di sfruttarlo per altri eventi oltre alle partite di calcio della prima squadra; inoltre una capienza ridotta in genere porta ad eventuali aumenti del prezzo medio del biglietto e dell’abbonamento.