La trasferta dellāAllianz Stadium rappresenta molto più di una semplice partita per la Lazio: ĆØ un possibile punto di svolta, una di quelle notti capaci di cambiare il peso specifico di unāintera stagione. Espugnare Torino e ottenere i tre punti contro la Juventus significherebbe rilanciare con forza le ambizioni biancocelesti e dare continuitĆ a un campionato che, finora, ha raccontato una squadra brillante a tratti, ma troppo discontinua per imporsi stabilmente tra le grandi.
Portare a casa i tre punti contro la Juventus, soprattutto in casa sua, resta un obiettivo complicato, quasi proibitivo. Il precedente dellāandata offre sƬ un ricordo dolce, ma va letto con attenzione: il sinistro di Basic che decise la gara arrivò in un contesto molto diverso. Quella era una Lazio differente, più leggera mentalmente, e soprattutto una Juventus lontana parente di quella che oggi si presenta come una macchina più solida e strutturata. Ripetersi, vincere anche al ritorno, non sarebbe soltanto una sorpresa: sarebbe un evento destinato a entrare negli annali.
Il peso dellāimpresa non si misura solo attraverso il valore delle rose o il momento delle due squadre, ma anche osservando la storia. I numeri, in questo senso, non sorridono ai capitolini. Come ricordato dallāedizione odierna del Corriere dello Sport, lāultima stagione in cui la Lazio ĆØ riuscita a battere la Juventus in entrambe le sfide di Serie A risale addirittura al 1942-43. Unāepoca lontanissima, segnata da unāItalia in guerra e da un calcio che appartiene ormai ai libri di storia.
Ecco perché un successo a Torino avrebbe un significato che va oltre la classifica: sarebbe un segnale di maturità , un atto di forza e, soprattutto, la dimostrazione che questa Lazio può davvero ambire a qualcosa di più.


