Lazio, Motta: “Essere qui è un sogno. Da Provedel posso imparare tanto”

Le parole in conferenza stampa del nuovo secondo portiere biancoceleste

Giornata di presentazioni in casa Lazio. Dopo Ratkov e Taylor, tocca a Przyborek, Maldini e Motta parlare in conferenza stampa. I tre si presentano stamani al Training Center biancoceleste di Formello, dove domani parlerà anche il tecnico Maurizio Sarri alla vigilia di Juventus – Lazio.

Parola a Fabiani:

Motta lo seguivamo. Si è anche messo in mostra in Under 21. È un po’ come Mandas, che giocava nell’Ofi Creta. C’è stata concorrenza per acquisirlo.”

Parola a Motta:

“Essere in una società del genere è un sogno che si realizza. Per me è un punto di partenza, non ho molta esperienza. Ho giocato solo sei mesi in Serie B. Sono stato accolto in maniera fantastica, ringrazio la società per questa possibilità. L’autocritica non è facilissima, non vorrei essere né spavaldo né insicuro. Devo migliorare su tante cose, in base alle richieste del tecnico vanno compiute scelte. Il mio punto di forza è fra i pali.”

“Ho parlato poco con lo staff ma ho capito subito le richieste per adattarmi il prima possibile. Non mi allenavo in questa maniera prima. Provedel mi sta aiutando tantissimo, non posso fare altro che rubargli ogni dettaglio in allenamento. Non ho timore di nulla. Ognuno fa il suo percorso. Aver avuto tanti portieri laziali in nazionale è uno stimolo, anche Strakosha e Berisha lo hanno fatto per la loro nazionale.”

“Per me si può imparare anche senza giocare ma avendo davanti un giocatore esperto. Alla Reggiana avevo Bardi, che era inamovibile prima. Si può imparare anche facendo il secondo portiere. Non mi aspettavo una chiamata dalla Serie A, non c’erano stati indizi di un possibile trasferimento. Mi ero preparato mentalmente a giocare tutta la seconda parte di stagione a Reggio, compresa la trasferta a Frosinone. Però è arrivata questa chiamata e non ho detto no.”

“Un portiere del passato simile a me? Dovrei pensarci. Con Nesta purtroppo non ho avuto modo di parlarci. Se sta guardando, lo ringrazio per aver creduto in me per primo. Se sono qui è soprattutto merito suo. La Lazio è uno dei club più importanti sicuramente d’Italia e d’Europa e probabilmente del mondo. Il direttore ha mostrato subito grande fiducia in me, questo mi spingerà a ripagare la loro fiducia. La prospettiva non la faccio io, se sono qua probabilmente un minimo di prospettiva c’è. Aspetto il mio momento pronto a sfruttarlo a dovere.”

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