Nell’ultimo episodio di Open VAR, ĆØ stato mandato in onda il dialogo traĀ l’arbitro Zufferli e la Sala Var, dov’erano presenti Camplone e Guida, sui rigori assegnati in Lazio – Genoa, in particolare sul primo e sul terzo, cioĆØ quelli a favore della squadra biancoceleste. Con l’occasione l’ex arbitro Mauro Tonolini si ĆØ espresso su tutti questi episodi chiave.
Il dialogo tra arbitro e Var sul primo rigore
ZUFFERLI: “No, fallo niente, calcio dāangolo. Non ĆØ niente, rimpalla. Gli rimpalla da vicinissimo. Ć un rimpallo, ĆØ attaccatissimo. Adesso controllano. Gli schizza dal compagno”.
SALA VAR: “Dipende da dove viene. Aspetta Luca che ora controllo, check in corso. La distanza ĆØ ravvicinata. E comunque sia ĆØ doppio rimpallo sul compagno. Il braccio ĆØ parecchio largo. Lasciamelo in dinamica”.
Z:Ā “Aspettate, stanno lavorando (ai giocatori, ndr.)”.
SV:Ā “Per me ĆØ più punibile. CosƬ ĆØ rigore. Luca aspetta controllo lāAPP che te lo faccio rivedere. Dammi la telecamera con il punto di contatto. Ti consiglio un OFR per valutare un possibile calcio di rigore per fallo di mano. Ti faccio rivedere il rimpallo ma anche la posizione del braccio, ok?”.
Z:Ā “Gli arriva dal compagno. Il pallone di Isaksen, va a crossare. E per te ĆØ punibile? Per quale motivo?”.
SV:Ā “La posizione del braccio ĆØ completamente fuori sagoma. SƬ che ĆØ un rimpallo, ma la posizione per me ĆØ completamente punibile”.
Z: “Allora, per me non ĆØ punibile⦔.
SV:Ā “In questo momento ĆØ staccato dallāavversario. Non ĆØ più in marcatura in quel momento lƬ”.
Z:Ā “Ok, ho capito, benissimo. Perfetto, grazie”.
Le parole di Tonolini:
“La situazione ĆØ estremamente complessa e al limite. Ci siamo confrontati con FIFA e UEFA a riguardo e abbiamo condiviso con loro che non ĆØ punibile, non ĆØ calcio di rigore.Il braccio di Martin nella stragrande maggioranza dei casi porta alla punibilitĆ perchĆ© ĆØ alto e fuori sagoma.Ā Ma la situazione nasce da un rimpallo che viene da un compagno, cambia radicalmente la posizione del pallone rendendolo del tutto inaspettato per Martin.Ā CāĆØ poi grande vicinanza e non ci può essere lāattitudine istintiva da parte del calciatore di occupare maggiore spazio”.
“Se il cross di Isaksen fosse stato direttamente sul braccio, parleremo di unāaltra cosa, di un tocco punibile con il calcio di rigore. La situazione ĆØ limite e viriamo sulla non punibilitĆ . Lāepisodio può sembrare simile a quelli in Juventus – Cremonese di Baschirotto e in Como – Torino di Maripan, ma in questi due casi si tratta di unāautodeviazione, ĆØ sempre lo stesso calciatore che devia il pallone e lo tocca con la mano. Inoltre, in entrambi i casi questi calciatori hanno giĆ il braccio in posizione punibile prima che il tiro o il cross venisse effettuato. Si sono assunti un rischio per coprire il braccio facendosi più grandi, cosa che invece non ĆØ ravvisabile nella dinamica di Martin. Fa differenza lāattitudine, non cāĆØ la volontĆ di coprire maggiore spazio”.
Il dialogo tra arbitro e Var sul terzo rigore
SALA VAR:Ā “Vedi come la tocca Ostigard. Fammi vedere qui in mezzo, fammi vedere bene qui. CāĆØ da vedere qua, guarda qui, la tocca di braccio. La prende Ostigard. Aspetta Luca, check in corso. Per me ĆØ rigore questo. Il braccio ĆØ alto. Ć rigore. Luca, cāĆØ un fallo di mano in area, devo controllare lāAPP”.
ZUFFERLI: “Mancano due minuti scarsi. Aspetta (a un giocatore, ndr.), stanno controllando in area qualcosa ma non so cosa”.
SV:Ā “Luca, ti consiglio un OFR per valutare un possibile calcio di rigore per fallo di mano di Ostigard, sul colpo di testa del calciatore della Lazio. Qui cāĆØ il fermo immagine e te lo faccio vedere in dinamica. Il braccio ĆØ sopra la linea della spalla”.
Z:Ā “Ok, fammelo vedere se cāĆØ una spinta”.
SV:Ā “Aspetta che ti ridò il fermo immagine. Ti faccio vedere tutto. Fagli vedere se cāĆØ qui in mezzo una spinta del numero 20”.
Z:Ā “Fammi vedere da una prospettiva che mi consente di vedere se cāĆØ spazio”.
SV:Ā “Eccolo qui”.
Z: “Ok, quindi non cāĆØ nessun fallo sul giocatore”.
SV:Ā “Rigore nettissimo. Ma tutta sta roba ĆØ impossibile”.
Le parole di Tonolini:
“Il lavoro della Sala VAR qui ĆØ eccellente, sono riusciti a scovare questo fallo di mano punibile di Ostigard e a richiamare giustamente Zufferli al monitor. Rigore assolutamente corretto.Ā Ć stata una gara ricca di episodi con tensioni anche nel finale, ĆØ importante per i ragazzi avere le condizioni per andare al monitor nella maggior serenitĆ possibile.Ā Zufferli non ha avuto una serata fortunata: detto del primo, che era molto al limite, e del terzo, che ha una sua complessitĆ anche solo di visuale, sul secondo ci saremmo aspettati che potesse vederlo dal campo”.



Ma chi ĆØ questo pagliaccio
Ma fatela finita una buona volta. Hanno pure il coraggio di parlare dopo quello che ci hanno combinato. Tacere sarebbe il minimo.