Kenneth Taylor ha impiegato pochissimo tempo per ritagliarsi un ruolo centrale nella Lazio. Arrivato da meno di un mese, il centrocampista olandese si è già guadagnato la fiducia di Sarri e una continuità di impiego tutt’altro che scontata per un nuovo acquisto. Contro il Genoa è pronto infatti a scendere in campo per la quarta volta consecutiva dal primo minuto, dopo essere stato schierato titolare nelle sfide con Verona, Como e Lecce. Un segnale chiaro di quanto l’allenatore stia puntando su di lui, anche in una fase di inevitabile adattamento.
È normale che Taylor non sia ancora perfettamente allineato ai meccanismi del gioco sarriano, fatto di tempi rigorosi, movimenti sincronizzati e automatismi che richiedono mesi per essere interiorizzati. Qualche esitazione tattica e qualche scelta da affinare fanno parte del percorso, ma l’ex Ajax sta compensando queste lacune con una qualità che non passa inosservata: l’intensità. In campo corre, pressa, si propone e non si risparmia mai, dimostrando una disponibilità totale al sacrificio.
I numeri di Taylor
I numeri, in questo senso, parlano in modo eloquente. Come riportato da Il Corriere dello Sport, nelle sue prime uscite in maglia biancoceleste Taylor ha sempre superato la soglia degli undici chilometri percorsi, facendo registrare dati di assoluto rilievo: 11,478, 11,077 e 11,538 chilometri. Valori che lo collocano stabilmente tra i primi della rosa per distanza coperta, addirittura al secondo posto complessivo tra i giocatori della Lazio.
Statistiche che certificano non solo la sua condizione atletica, ma soprattutto l’atteggiamento con cui si è calato nella nuova realtà. Pur non essendo ancora pienamente inserito nel sistema di gioco, Taylor sta dimostrando applicazione, voglia di imparare e spirito di appartenenza. Se queste sono le premesse, con il passare delle settimane potrà diventare non solo una presenza fissa nell’undici titolare, ma anche un elemento sempre più influente nello sviluppo del gioco biancoceleste.


