È stata una decisione ponderata, maturata fino all’ultimo momento. Alessio Romagnoli ha dato l’ok alla convocazione per Lecce, scegliendo di esserci nonostante tutto. Una scelta di responsabilità e appartenenza, per aiutare Maurizio Sarri e i compagni in una fase complicata, con la difesa ridotta all’osso e poche alternative affidabili.
Una storia iniziata nel 2022
Arrivato nell’estate 2022 come scelta di fede e amore, Romagnoli ha costruito con la Lazio un legame profondo. 145 presenze, leadership silenziosa e centralità tattica nel sistema di Sarri. A Lecce potrebbe andare in scena l’ultimo capitolo di questa storia, prima di un addio che appare ormai segnato.
Emergenza difensiva e scelte obbligate
Il tecnico toscano si affida ancora una volta al suo centrale più esperto, pur sapendo che il futuro è altrove. L’emergenza difensiva impone soluzioni di necessità: Romagnoli stringe i denti, consapevole che il momento richiede presenza e sacrificio più che prospettiva.
Mercato e successione aperta
Intanto la società lavora al dopo-Romagnoli. Provstgaard è pronto al grande salto, ma il tema è più ampio: la Lazio dovrà intervenire con decisione per non indebolire l’ossatura difensiva. La partita più lunga, per Alessio, è anche quella dell’eredità che lascia. Il Corriere dello Sport.



Bella Alessio,sei un grande hai dimostrato⚾⚾ cuore e onore,qui non c’è futuro, è rimasto solo qualche simpatizzante a credere al ma le de tto,i tifosi veri quelli innamorati lo schi fa no.
Buona Fortuna Alessio il meglio x te