All’Olimpico va in scena la notte più buia della stagione della Lazio, travolta 0-3 dal Como e contestata duramente dal proprio pubblico. Un ko senza attenuanti, che allontana ulteriormente i biancocelesti dalla zona Europa e accende la protesta verso la società e il presidente Claudio Lotito, con la presenza in tribuna di Sergio Cragnotti a rendere il clima ancora più teso.
Sarri: parole dure dopo il tracollo
Nel dopo gara Maurizio Sarri non nasconde l’amarezza: “Non cambia mai nulla”, lo sfogo dell’allenatore, che punta il dito contro limiti strutturali e difficoltà ormai croniche. La Lazio appare fragile mentalmente, incapace di reagire alle difficoltà e sterile in fase offensiva, con una manovra lenta e prevedibile.
Baturina e Nico Paz dominano la scena
Il Como indirizza subito la partita con Martin Baturina, bravo ad approfittare di una disattenzione difensiva. Nella ripresa sale in cattedra Nico Paz, autore di una doppietta che certifica la superiorità dei lariani. L’argentino sbaglia anche un calcio di rigore, ma l’errore non macchia una prestazione di grande qualità e personalità.
Fischi, arbitraggio e clima pesante
La contestazione si estende anche alla direzione arbitrale di Michael Fabbri, con proteste per alcuni episodi chiave. Nel mirino finiscono anche singoli giocatori: serata negativa per Belahyane , Danilo Cataldi e per i nuovi arrivati, ancora lontani dalla condizione migliore.
Europa lontana, servono risposte
La Lazio esce ridimensionata e confusa. La classifica preoccupa e il rapporto con l’ambiente è sempre più fragile: senza una svolta immediata, il rischio è quello di una stagione compromessa. La Repubblica.



Allegramente come sul Titanic la Lazio sta’ sprofondando verso il fondo,vittima di una manovra politica dei salotti romani,dove personaggi,tutti di fede romanista hanno deciso le sorti della nostra Lazio.Ventidue anni fa’ si è pensato di dare una società di calcio di Roma,a un titolare di una ditta di pulizie.Lo dice Storace,potevamo dare la Lazio a una persona facoltosa?Questa è la realtà,la Lazio ha un presidente che per possibilità economiche è tra i più poveri della serie A,di fede romanista a cui non frega nulla dei risultati sportivi.Se questo personaggio non lascia la società,faremo la fine della Sampdoria altra società finita in mani sbagliate.Io per non essere corresponsabile di questa situazione ho disdetto DZN e mai più allo stadio
42 punti occorre fare altrimenti qualche rischio c’è. Per il prossimo anno nutro molti dubbi sulla permanenza in A.
La squadra è questa niente da rimproverare, calciatori da mezza classifica per la maggior parte in scadenza o a fine carriera. Se al posto di Lazio ci chiamavamo Verona o Parma eravamo a combattere per la serie b. L’unica speranza è Sarri che deve martellare la società e non dimettersi per nessuna ragione. Famo sti 40 punti poi stadio vuoto fino a fine stagione. Per la prossima abbonamento solo a fine campagna acquisti. Stampa e comunicazione che godono a vedere la Lazio così. Mi dispiace solo per mio figlio e tutti i piccoli aquilotti che vorrebbero sognare come me alla loro età. Preghiamo affinché il fato ci possa liberare dal male. Forza Lazio mia
Il problema sono i ragazzi e i bambini appunto. Non lo meritano. Il duo monnezza (Lotirchio & il fido lekka-lekka Magalli) ha distrutto tutto: predoni e basta.
Uno strazio. La speranza era finita da tempo, ora stiamo solo affrontando la realtà. La Lazio è una società in funzione degli interessi di Lotito. Sarà così anche per lo stadio. I costi saranno a carico della SS Lazio, con rata di mutuo ventennale che prenderà il posto della rata per l’agenzia delle entrate ( la tempistica è stata appositamente studiata) e il costruttore ( Lotito) rinpinguerà le sue casse. Solo di questo scempio di gestione dovrebbero parlare giornali e radio romani
Per lo stadio dormi tranquillo ci vogliono i soldi 💰 quelli veri siamo fermi da 10 anni non lo farà mai
Anche perchè se il costruttore fosse lui per rubare più che può al primo gol esultanza ,crollerebbe tutto,materiali scadenti,peggio del ponte di genoa,unica soluzione abbandonare tutto,MEGLIO RICOMINCIARE DALLA SERIE C MA CON UN PRESIDENTE CHE SIA UNA PERSONA SERIA,AMBIZIOSA CHE RISPETTI CHI GLI PORTA I SOLDI
Tutti a casa! Non si salva nessuno, tranne Provedel.
Sputagli in faccia e dimettiti!
Che pena 😡
L’HO sempre detto via sto gestore unico male della Lazio
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Chi si abbona, é complice.