La Lazio torna in campo contro il Como in un clima carico di tensione e attesa. Dopo giorni di silenzio e riflessioni interne, Maurizio Sarri ha scelto di non parlare alla vigilia, rimandando però ogni approfondimento sul rapporto con Lotito al termine della gara. Un messaggio chiaro: priorità assoluta al campo, ma con la consapevolezza che il confronto con la società sarà inevitabile.
Il peso del momento
I biancocelesti arrivano alla sfida in una fase delicata della stagione. Le recenti difficoltĆ offensive, unite a un mercato che tarda a decollare, hanno aumentato la pressione attorno allāambiente. Sarri chiede una risposta immediata ai suoi: intensitĆ , attenzione e spirito di gruppo per evitare nuovi passi falsi.
Il mercato che non aiuta
Il tecnico non nasconde un certo malumore per una sessione che fin qui non ha portato rinforzi concreti. La Lazio resta corta in alcuni ruoli chiave e questo condiziona scelte e rotazioni. Il rischio ĆØ arrivare a fine gennaio senza colmare le lacune emerse nella prima parte di stagione.
Como, avversario da non sottovalutare
La squadra di Fabregas gioca con leggerezza e organizzazione. Pressing alto e ripartenze veloci possono mettere in difficoltĆ una Lazio chiamata a dimostrare maturitĆ e soliditĆ . ServirĆ una gara concreta, senza distrazioni.
Dopo la partita, la veritĆ
Solo al triplice fischio si aprirà il capitolo più caldo: il chiarimento tra Sarri e Lotito. Le divergenze riguardano visione tecnica e strategie di mercato. Un confronto decisivo per capire se proseguire uniti o se si apriranno nuovi scenari. Il Corriere dello Sport.



Al frattempo…ššš
Lotitone….ti fanno i dispettucci come gli innamorati, non dĆ retta, ti vogliono beneš¤£š¤£š¤£š¤£tieni durošā¤ļø
Vai pure affanc… avanti sulla destra e pensa a festeggia’ lo scudetto!
A tenerlo duro ce pensa quella troja de tu madre
Invece la tua ĆØ na’ santa š¤£
No , tua madre ha insegnato il mestiere a lei e a quella grandissima bocch i nara di tua moglie š
š¤£
Peperone complessato, ti ricordo che una settimana fa sei miseramente stato eliminato dalla Coppa Italia…
Ps parlando di cose serie: Malen per te ĆØ più simile a Messi o a CR7? Quest’anno quali trofei alzerai? Mi raccomando, lasciate pure qualche briciola agli altri…che non ĆØ che ogni anno potete vincere sempre voi!
A te il dispettuccio, corropolese, quel š· lo ha fatto il 26 maggio 2013.
Dai che vinci tutto! Forse anche la coppa Ital….ah no.
š¤£š¤£š¤£ššš Pure con la regia del ‘grande fratello’ – gestore romanista loro amico šš©… riuscirono nell’impresa di perdere! (E NON C’Ć RIVINCITA, cari corropole’ si). 𤔠P.s. Sicuramente, come al solito…il campionato Ć© giĆ da Riomma. Continueranno, pur rubando alla grande… e comprando tutti con buffi mastodontici, a vincere tutto! ššš
Como avversario da non sottovalutare.. ma andate a lavorare maledetti
Mister non ti dimettere altrimenti risparmi pure sullāingaggio il gestore
a sarri menaie a lui e a magalli….
Sarri non cadere nella trappola dei frustrati, i tifosi ti vogliono bene.
Sarri siamo con te lascialo perdere sto romanista dei miei stivali ma verrĆ un giorno che tene andrai e io astemia che sono mi ubriaco
Lotito il suo scopo l’ha ottenuto, ossia far abbonare 30.000 sprovveduti (chiamiamoli cosi’) pur senza fare mercato utilizzando Sarri come foglia di fico.
Adesso che il periodo no ĆØ passato Sarri diventa un peso e lui vuol tornare al suo solito modo di fare ossia vendendo quel c’e’ di buono, in particolare se si tratta di giocatori attaccati alla maglia, e comprando scarponi qua e la’. Ha giĆ detto che comanda solo lui, per lui la squadra ĆØ buona e ci sarebbero allenatori contenti di allenarla, quindi avrĆ giĆ pronto il comunicato stampa per dire che si ringrazia Sarri per il lavoro fatto, le capacitĆ umane bla bla bla. Si tratta solo di vedere se tirarlo fuori ora o a giugno. Se Sarri si levasse di mezzo ora sarebbe piu’ contento ma ĆØ disposto ad aspettare fino a giugno.
ODDIO PASSATO IL PERIODO NO NN DIREI PROPRIO PIU SI VA AVANTI E PIU SI SPROFONDA
L’ho sempre detto via sto gestore unico male della Lazio
Io fossi in te direiā¦.
āMi dimetto, e non Ć© una battuta come può pensare il Dsā