Taylor, parla l’agente: “L’Ajax voleva venderlo in Premier League”

Guido Albers è intervenuto ai microfoni di ESPN Olanda per raccontare il percorso che ha portato il centrocampista a Roma

Guido Albers, procuratore di Kenneth Taylor, nuovo centrocampista della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Goedemorgen Eredivisie su ESPN Olanda per raccontare il percorso che ha portato all’addio del giocatore dall’Ajax, soffermandosi anche sulle difficoltà incontrate durante il mercato estivo. Queste le sue dichiarazioni.

“Un anno e mezzo fa ero sempre qui e avevo detto: ‘Quest’estate Taylor lascerà sicuramente l’Ajax’. Invece non è successo. Il momento giusto e l’interesse c’erano, ero convinto al 100% che il suo addio si sarebbe concretizzato. Tutti sanno cos’è successo all’Ajax nell’ultimo anno. Per un giocatore non è stato un vantaggio. C’era tanta pressione, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e Taylor ora è felice. E lo sono anch’io. È stata una trattativa molto complicata”.

Albers ha poi ripercorso le prime fasi del mercato, che sembravano promettenti.

“L’estate era iniziata bene. Il Wolverhampton in Premier League si è fatto avanti per primo con un’offerta superiore ai 30 milioni. Per l’Ajax era una cessione importante a quelle cifre. Ma Taylor non pensava che per lui i Wolves fossero la scelta giusta in quel momento. La sua fidanzata non voleva andare? Sono tutte sciocchezze, anche perché uno dei migliori amici di Taylor gioca proprio nel Wolverhampton. Lui si è mosso per conto suo per capire come funzionassero le cose lì”.

L’agente ha chiarito anche il contesto legato alla proposta inglese e ai contatti avuti.

“Jorge Mendes? Ha molta influenza sul Wolverhampton, avevamo anche parlato con l’allenatore Vitor Pereira che ci ha fatto un’ottima impressione. Lui ha fatto crescere e poi rivenduto moltissimi giocatori, ne ha portati tantissimi ai livelli più alti della Premier League. Il progetto era buono, ma Taylor in quel momento non era convinto nonostante avesse avuto un buon colloquio. La cifra di riferimento era di 30 milioni di euro, poi è cambiata, così come le squadre interessate. In quel momento non è andata bene, è stato difficile per me. L’Ajax spingeva davvero tanto affinché Taylor accettasse il Wolverhampton, ma lui non voleva andare”.

Successivamente, si è parlato anche di un possibile trasferimento in Portogallo, mai andato in porto.

“Il Porto? Farioli voleva fortemente Taylor, ma per l’Ajax il Porto non è un club abbastanza affidabile e non volevano fare affari. Per questo la trattativa è saltata all’ultimo. I contratti erano quasi pronti, Farioli era pronto per accogliere Taylor. L’ultima offerta del Porto era stata di 22 milioni di euro, ma per l’Ajax non era abbastanza. È stato un peccato, sarebbe stato un bel passo. Il Porto ha acquistato giocatori per 110 milioni, anche dall’Arsenal. Ma l’Ajax non era così sicuro che alla fine avrebbero ricevuto i soldi. Così la trattativa è saltato”.

Infine, Albers ha espresso il proprio disappunto per il trattamento riservato a Taylor rispetto ad altri calciatori e ha raccontato come sia nata l’opzione Lazio.

“Ho visto tantissimi giocatori dell’Ajax che sono stati mandati via con una buonuscita perché dovevano andarsene… Tutti quelli di Mislintat (acquistati nell’estate del 2023, ndr.) hanno ricevuto una tantissimi soldi. E per un calciatore come Taylor, cresciuto nel vivaio, si è fatta davvero tanta fatica. Mi ha dato molto fastidio. Sarebbe stato un bell’esempio aiutare un proprio giocatore ad andarsene. È stato difficile vedere che Taylor volevano la cifra più alta possibile e per gli altri giocatori invece no. La Lazio? Ero a San Siro per Inter – Liverpool con Giovanni van Bronckhorst. Lì, per caso, sono entrato in contatto con un agente italiano che non conoscevo molto bene. Mi disse che avrebbe potuto portare Taylor alla Lazio. Il resto è storia”.

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