Gila, ora la riscossa: a Verona serve il ritorno di “Super Mario”

Oggi, al Bentegodi, lo spagnolo è chiamato a ritrovare la solidità mostrata nei primi mesi di campionato

Mario Gila Lazio

Tra espulsioni, turni di stop forzati, prove al di sotto degli standard e una lunga scia di episodi sfavorevoli — dai rigori evidenti non concessi ai penalty assegnati per contatti minimi — Mario Gila è chiamato a reagire. Qualche responsabilità c’è stata, ma tra sfortuna e decisioni arbitrali discutibili il conto è diventato pesante. Alla Lazio, ora, serve il miglior Gila possibile, la versione “Super Mario”, per tornare a blindare la difesa e ritrovare il successo senza subire gol.

Il rendimento di Gila

Da sei gare consecutive il rendimento del centrale spagnolo è in calo e non è più riuscito a risalire la china, spesso penalizzato da episodi che ne hanno condizionato le prestazioni. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, lo spartiacque è stato Lazio-Bologna, match segnato dall’espulsione per proteste nei confronti di Fabbri: da quel momento Gila non è più riuscito a esprimere la continuità mostrata a inizio stagione, quando era tra i profili più affidabili della rosa.

Il turno di squalifica a Parma gli ha fatto saltare la gara successiva, mentre il rientro contro la Cremonese è stato l’unico passaggio relativamente sereno. Subito dopo, però, le difficoltà sono riemerse: prestazione opaca a Udine, quindi le ultime due uscite complicate, la sconfitta interna con il Napoli e la partita dai mille rimpianti contro la Fiorentina. Contro i viola, Gila è passato in pochi minuti dall’illusione del gol personale alla frustrazione per l’intervento su Gudmundsson, decisivo per il sorpasso all’89’. Senza dimenticare uno snodo chiave dell’incontro: il rigore non assegnato per la trattenuta evidente di Pongracic.

Il riscatto contro il Verona

Oggi, al Bentegodi, Gila è chiamato a ritrovare la solidità mostrata nei primi mesi di campionato. La Lazio non può permettersi incertezze anche nel reparto arretrato e lo spagnolo vuole chiudere questo periodo negativo tornando a essere un punto di riferimento. Anche i numeri aiutano a tenere viva la fiducia: nei quattro precedenti contro il Verona, l’ex Real Madrid non ha mai conosciuto la sconfitta. Aggrapparsi alle statistiche può essere un modo per lasciarsi alle spalle una fase complicata e ripartire.

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