Dal Parco dei Daini, Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha preso parola durante la celebrazione dei 126 anni del club.
Le sue parole:
“Sono commosso. Mi sento la responsabilitĆ di oltre un secolo di storia e il fatto di essere succeduto a presidenti particolari come Felice (Fortunato, ndr) Ballerini che ĆØ stato un presidente illuminato, il primo che utilizzò la squadra la servizio della collettivitĆ . Fece la prima azione a favore dei terremotati della Calabria. Utilizzò la prima struttura a Parco della Rondinella come orti di guerra per chi non poteva sfamarsi. Impiegò la moglie in un’opera di crocerossina per gli atleti che tornavano feriti dalla guerra. Rappresentava il presidente più longevo della storia della Lazio, io lo ho superato essendo al ventunesimo anno e spero di ripercorrere le stesse azioni.”
“La nostra presenza ĆØ per sottolineare il nostro legame con la cittĆ e con la gente. Questo ĆØ un elemento evocativo importante e iconico, a dimostrazione che il calcio deve stare al servizio della collettivitĆ e della gente, non ĆØ solo lato sportivo ed economico. Deve usare il suo potere mediatico e di coinvolgimento per diffondere i propri valori. La Lazio utilizzò l’uccelleria di Parco dei Daini per rendere questa zona un punto di riferimento. Noi vogliamo esserlo e stiamo cercando di farlo tramite la Fondazione e tramite delle azioni che vogliono educare i giovani a questi valori. Alcune squadre non hanno la storia che abbiamo noi, la nostra non si ĆØ mai interrotta.”
“Quando sono intervenuto per salvare la squadra l’ho fatto per salvarne la storia e il legame con il territorio, con il Comune di Roma e con il territorio. PerchĆ© ritengo che sia una storia importante, dell’unica societĆ sportiva eletta a ente morale. Significa che si ĆØ profusa in una serie di azioni volte ad aiutare la gente e a formarle da un punto di vista valoriale. Cerchiamo di farlo anche noi, nonostante a volte non arrivi. Speriamo di lasciare una traccia indelebile.”
“Noi stiamo lavorando per lo Stadio Flaminio, speriamo di coronare questo sogno e di portare i nostri tifosi nella nostra casa, siamo alle battute finali nella presentazione della documentazione dell’atto di convenzione,che verrĆ stipulato.”
Il presidente ha parlato anche ai cronisti presenti. Di seguito le parole riportate da TMW:
“La questione sulla proprietĆ dell’area ĆØ stata risolta. La mia proposta ĆØ stata utilizzata anche per gli altri stadi d’Italia: il diritto di superficie. Ci consente per i prossimi 99 anni di essere proprietari dell’immobile. Altrimenti l’investimento da 430 milioni che abbiamo presentato sarebbe stato su una struttura non nostra. Esattamente quello che ha fatto la Roma, solo che loro lo faranno su terreno ex novo. Ingresso di nuovi soci? Non mi risulta. La societĆ non ha problemi. Qualcuno ha cercato di crearglieli con norme bizzarre, ma la societĆ farĆ un investimento di 430 milioni direttamente, perchĆ© la proprietĆ ha le risorse per farlo. Ora presenteremo uno schema di contratto che verrĆ valutato e se andrĆ bene si riuniranno e valuteranno la pubblica utilitĆ , poi si riuniranno nella conferenza dei servizi. E’ un quadro a breve, non tra un mese, ma a breve. Abbiamo perso qualche mese di tempo, anche se la domanda ĆØ stata inviata un anno fa, per altre squadre ĆØ durato anni. Non credo che ci saranno problemi sulla pubblica utilitĆ , ĆØ una struttura al servizio del pubblico.”
“Sono stati investimenti per il progetto. Ci stanno lavorando due UniversitĆ . Nello staff c’ĆØ un membro della famiglia Nervi che credo abbia interesse nel salvaguardarlo. Ho trovato una soluzione architettonica che ĆØ stata definita geniale, perchĆ© mantengo il famoso catino salvaguardandolo. Il Sindaco lo devo ringraziare perchĆ© ha apprezzato e colto subito l’importanza di una ristrutturazione conservative, che non altera l’aspetto architettonico, migliora la capienza e il comparto dove insiste. Spendiamo 240 milioni a sostegno della collettivitĆ e non dello Stato. La cittĆ godrĆ dell’investimento di un privato. Una stima dei tempi? Io non voglio fare previsioni che non posso mantenere. Tre anni per iniziare i lavori ĆØ un tempo ragionevole. Faremo di tutto per accelerare. Eravamo convinti che fosse automatico, il Comune ha studiato bene la proposto e l’ha valutata ricevibile e valutabile. Su questa base c’ĆØ una condivisione. Ora manca l’iter burocratico. Le istituzioni sono state molto disponibili.”
“Ho fatto un comunicato ufficiale smorzando i toni dopo le dichiarazioni del mio allenatore. Non ho voluto delegittimare nessuno. Poi abbiamo constatato una serie di episodi che mostrano una valutazione non conforme. Questa situazione mi ha generato la necessitĆ , in quanto uomo delle istituzioni, di attenzionare questo problema attraverso una lettera ufficiale alla Lega calcio. Io ho chiesto che, siccome il sistema sta perdendo credibilitĆ , si creino delle condizioni per definirle una volta per tutte. Non ho avuto risposta e qualcuno ha detto che cercavo di delegittimare. Ho risposto, a questo punto, che ci rivolgeremo ad altre sedi.”
“Abbiamo un accordo, una convenzione di adozione. La cureremo, cercheremo di fare delle attivitĆ . Qui prima c’era un’uccelleria. Noi vorremmo riattivare quest’area, ricca di storia, come centro della Lazio e della sua storia. La storia del Parco dei Daini ĆØ emozionante. Il calcio non può essere solo sport e aspetto economico, ma anche formare, educare. Io ho sempre voluto un calcio didascalico. La Lazio ĆØ nata con i valori olimpici, umani. La Lazio era indicata come una societĆ razzista. L’opposto. Io ho dentro ho il Presidente della Commissione Shoah e un consigliere della Commissione antirazzismo a livello europeo e io sono nella Commisisone antirazzismo nel Senato. La Lazio in America ĆØ percepita come una societĆ di alto livello.”
“Ballerini ĆØ stato una persona altamente illuminato. Dove si trova un presidente che si spoglia del proprio campo d’allenamento e lo rende un campo di guerra. Una persona che metteva la societĆ al servizio della collettivo. Infatti la Lazio ĆØ ente morale e le altre no, perchĆ© puntano a vincere in ogni maniera e a ogni costo. Non ĆØ il nostro mestiere. Noi vogliamo vincere per merito. Senza scorciatoie.”
“La squadra l’allestisce la societĆ , l’allenatore chiede quelli che sono i profili necessari. Stiamo cercando di creare un gruppo forte, senza mortificare le persone che ci sono oggi. Oggi ci sono calciatori speciali, seri, attaccati alla maglia nonostante le tante difficoltĆ . La Lazio non ha mai giocato con l’organico a pieno regime. Le persone che vogliono stare alla Lazio, rimangono alla Lazio. Quelle che vogliono andar via, le lasciamo andar via. Inutile mantenere nell’organico chi considera la Lazio un punto d’arrivo. Castellanos ha chiesto di andare via, l’abbiamo accontentato e sostituito. Guendouzi idem, e l’abbiamo sostituito subito. Si sono comportati in modo esemplare, Guendouzi sarebbe potuto andar via anche prima, gli abbiamo chiesto di fare l’ultima partita. Nella Lazio c’ĆØ programmazione. Sarri non lo conosce? Lui fa l’allenatore, non fa scouting. Se conoscesse tutti i calciatori del mondo, si metterebbe a fare un altro mestiere. Lui stesso l’ha detto, non in modo polemico. Quando ĆØ arrivato Milinkovic, qualcuno lo conosceva? Con lui forse ho sbagliato io: quando ĆØ arrivata un’offerta da 140 milioni, non l’ho voluto vendere.”
“Sarri ĆØ un fuoriclasse nella formazione, nel trasformare i giocatori. Se un giocatore ha 23-24 anni, può essere trasformato. Per questo stiamo ringiovanendo la rosa. Se avessimo fatto il mercato in estate, saremmo in una situazione completamente diversa. Quanti altri colpi? FarĆ quello che serve. La societĆ non ĆØ in vendita, non ĆØ scalabile. Non me ne vado. Arriveranno altri acquisti? ArriverĆ quello che deciderò io, punto.”
“Raspadori e Loftus – Cheek? Sono stati contattati, hanno detto ‘no grazie, non ci interessa’. Raspadori chi ĆØ, Maradona? Non ha mai giocato. Poi vedremo se ĆØ meglio quello nostro oppure Raspadori. Greenwood ho fatto di tutto per prenderlo, lui ĆØ voluto andare in Francia. PerchĆ©? La colpa ĆØ anche dell’ambiente. Se l’ambiente crea tutto questo caos, la gente preferisce stare in un posto più tranquillo.”



Buffone truffatore
ma chi ci vuole entrare!! A buffone!
Ah guarda, l’unica mossa per far tornare i tifosi allo stadio ĆØ una sola: vendere
Resisti
Lavoriamo per riportare i tifosi nella nostra casa, nostra casa??? Non è possibile perché se è la casa dei laziali, solo i laziali veri possono andarci, tu sei laziale? Ma se sono 22 anni che sputi veleno sui tifosi della Lazio.
Dai commenti vedo che je volete bene…cosƬ j’allungate la vita però. š
Stai zitto
Sciacquati la bocca prima di nominare i tifosi, gestisci una societĆ gloriosa come il tuo giocattolino personale, LIBERA LA LAZIO NON TI VUOLE PIĆ NESSUNO
Ahahahahah la colpa ĆØ dell’ambiente, lo aveva detto prima di Natale anche sui torti arbitrali, adesso dei giocatori che non vengono. Curioso però che i giocatori che vanno via parlano quasi tutti benissimo dei tifosi Laziali e quasi tutti malissimo di lui.
SEI UN MENTECATTO, UN MISERABILE!
VATTENE
mi fa vomitare sto essere inutile