La Lazio ha ufficializzato ieri pomeriggio il suo primo acquisto nella stagione 2025/2026 per intero, visto il blocco del mercato che in estate ha fatto si che la squadra allenata da Maurizio Sarri non potesse integrare alla rosa nuovi elementi (se non Cancellieri e Cataldi non riscattati da Verona e Fiorentina).
Si tratta di Petar Ratkov, attaccante serbo classe 2003 arrivato dal Salisburgo per 14 milioni di euro. Prenderà il testimone di Castellanos, acquistato per la stessa cifra due anni e mezzo fa e rivenduto per 30 milioni al West Ham qualche giorno fa. A livello di caratteristiche, però, Ratkov è molto diverso da Castellanos e, per di più, dalla classica punta sarriana.
Cresciuto nel Backa Topola, club serbo che negli scorsi anni ha disputato anche la Conference League, Ratkov passa al Salisburgo nell’estate 2023 per 7 milioni di euro. In Serbia aveva messo a segno 17 reti e 6 assist in 81 presenze in prima squadra.
In Austria i numeri di Ratkov sono pressoché identici a quelli di Castellanos: 22 gol in 99 presenze, conditi da 15 assist. In carriera ha sempre praticamente fatto solo la punta centrale, anche se si è mosso per poche gare anche sulla fascia sinistra.
Di piede destro, alto un metro e novantatre centimetri, Ratkov fisicamente somiglia molto (anche a livello estetico) a Lukas Podolski, ex attaccante anche dell’Inter.
Con la Serbia, 5 gol in 16 partite tra Under 19 e Under 21, mentre in Nazionale maggiore solamente tre presenze con la 9 sulle spalle.
Ora la Lazio, con cui ha firmato fino al 2030 per 1,5 milioni a stagione e ha scelto la maglia numero 20, che per quanto riguarda le punte è appartenuta anche a Felipe Caicedo. Un’eredità pesante da non far rimpiangere.
CARTA D’IDENTITÀ:
Nome: Petar Ratkov
Nato il: 18/08/2003
Luogo di nascita: Belgrado
Altezza: 1,93 cm
Nazionalità: Serba, croata
Ruolo: attaccante centrale
Piede preferito: destro


