Lazio, mercato libero e strategia rinnovi: Romagnoli in cima alla lista

La società biancoceleste ha la possibilità di intervenire per adeguare gli ingaggi e dare continuità al progetto tecnico

Alessio Romagnoli Lazio

Con il mercato finalmente “libero”, la Lazio può tornare a muoversi con maggiore autonomia anche sul fronte dei rinnovi contrattuali, un tema rimasto a lungo in secondo piano a causa dei vincoli economici che hanno limitato le manovre del club. Ora, però, la società biancoceleste ha la possibilità di intervenire per adeguare gli ingaggi e dare continuità al progetto tecnico.

Romagnoli in cima alla lista dei rinnovi

Il primo dossier destinato a entrare nel vivo riguarda Alessio Romagnoli. Il difensore centrale rappresenta una priorità per la dirigenza, non solo per il suo peso nello spogliatoio e per il rendimento in campo, ma anche per mantenere fede a una promessa fatta al momento del suo arrivo. L’idea è quella di un rinnovo con adeguamento al rialzo, un segnale importante per blindare uno dei leader della retroguardia laziale.

Ben diversa, invece, la situazione di Mario Gila. Il centrale spagnolo è reduce da una crescita costante che ha attirato l’attenzione di diversi club, soprattutto all’estero. Proprio per questo motivo, un prolungamento appare oggi molto complicato, se non addirittura impossibile, sia per le richieste economiche sia per le ambizioni del giocatore, che potrebbe valutare nuove sfide.

Capitolo a parte per Vecino, Hysaj e Pedro. Per tutti e tre la linea del club sembra essere chiara: non verranno presentate proposte di rinnovo. Si tratta di una scelta che va nella direzione di un ringiovanimento della rosa e di una razionalizzazione del monte ingaggi, in vista di una nuova fase del progetto tecnico.

Basic e il rinnovo non scontato

Secondo quanto riportato dal Messaggero, il futuro contrattuale di Toma Basic alla Lazio resta tutt’altro che definito. Il rinnovo del centrocampista croato, infatti, non appare automatico né vicino alla conclusione. La proposta più recente avanzata dal club, che prevedeva un ingaggio pari a 1,6 milioni di euro, cifra corrispondente allo stipendio attualmente percepito dal giocatore, non ha trovato l’approvazione dell’entourage, che l’ha ritenuta insufficiente.

Dal lato del calciatore, la richiesta si aggira attorno ai 2 milioni di euro a stagione, una valutazione che Basic considera coerente con il rendimento offerto negli ultimi mesi e con la scelta di restare a Roma nonostante una lunga fase di esclusione dalle liste, durata circa un anno e mezzo. Un periodo complicato che il centrocampista ha affrontato senza forzare l’uscita, lavorando per riconquistare spazio e considerazione.

Ora la palla passa alla dirigenza biancoceleste, chiamata a prendere una decisione in tempi brevi. La situazione, infatti, è resa ancora più delicata dal calendario: a partire dal 1° febbraio, Basic sarà libero di sottoscrivere un pre-accordo con un altro club, aprendo scenari che potrebbero portare a una separazione a parametro zero.

La Lazio dovrà quindi valutare se rivedere la propria offerta per trattenere il giocatore o se prepararsi a un possibile addio, con il rischio concreto di perdere un elemento della rosa senza incassare nulla. Una scelta che richiederà attenzione, equilibrio e una visione chiara sul futuro del centrocampo.

Subscribe
Notificami
guest

3 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Ruggero
Ruggero
2 mesi fa

Lo perderemo a zero,anche se laziale il suino non ha mantenuto le promesse fatte

Asrm
Asrm
2 mesi fa

È vero che Romagnoli é in cima alla lista, ma quella dei giocatori che pretendono il mantenimento degli impegni promessi dal suino

Val
Val
2 mesi fa

Peccato non si riesca a raggiungere un accordo con Gila, è un buon difensore ed è giovane, altri 3 anni qui sarebbero stati utili. Spero Sarri individui un profilo simile per età, potenziale e prezzo di partenza per sostituirlo.

Credo che Basic 2 milioni all’anno sia una cifra eccessiva visto il rendimento del giocatore negli anni in cui è stato qui, l’età e quanto prende il resto della rosa mediamente,

È inevitabile un minimo di salary cap andrà fatto visto che i ricavi non aumentano ed il parametro per il costo allargato del lavoro diventerà più stringente.

Ci si augura finalmente si faccia veramente un progetto con Sarri, anche partendo da una situazione difficile. Il tecnico ha dimostrato nel tempo di essere affidabile, duttile anche in situazioni emergenziali, molto legato all’ambiente e capace di far crescere i calciatori a disposizione (Luis Alberto, Patric ora Basic docet…).

Vedremo se Lotito ha saputo trarre un minimo di insegnamento dal post secondo posto e dalle follie dello scorso anno con Baroni.

Articoli correlati

Marco Ballotta
L’ex portiere biancoceleste ricorda la Lazio degli anni d’oro e analizza i giovani portieri del...
Formello Lazio
Le ultime da Formello: Romagnoli torna titolare in difesa, Pedro favorito per sostituire Zaccagni nel...
Provstgaard Lazio

Arriva una notizia importante per la Lazio e per il giovane difensore danese Oliver Provstgaard....

Altre notizie