Dall’Arabia Saudita torna a farsi sentire Sergio Conceicao, che ancora una volta ribadisce il legame speciale con la Lazio, club che ha segnato in modo profondo la sua carriera da calciatore. L’ex centrocampista biancoceleste non ha mai nascosto l’affetto per i colori laziali, sentimento confermato nel tempo da numerose dichiarazioni pubbliche e ricordi condivisi con orgoglio.
Oggi allenatore dell’Al Ittihad, Conceicao si è raccontato in una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, toccando vari temi legati alla sua esperienza professionale, passata e presente. Tra questi, non è mancato un riferimento alla Lazio, sia per quanto riguarda i contatti avuti in chiave futura, sia per i momenti indelebili vissuti durante la sua avventura a Roma.
Conceicao e la panchina della Lazio
Parlando delle possibilità di tornare un giorno in biancoceleste, l’allenatore portoghese ha chiarito: “Con la Lazio ho avuto contatti, ma non solo. E anche prima di firmare per l’Al-Itthiad ho avuto offerte. Qui il campionato è competitivo, le ambizioni alte, ci si allena nel pomeriggio e non la mattina. Bisogna adattarsi alle dinamiche culturali. Ma questa è una sfida, e io amo sfide così”.
Un passaggio che sottolinea come la scelta araba sia stata ponderata, ma senza mai recidere il filo che lo lega al calcio italiano e alla Lazio in particolare.
I ricordi più belli con l’aquila sul petto
I ricordi più intensi, inevitabilmente, riportano al periodo da calciatore e ai successi storici conquistati con l’aquila sul petto. Conceicao non ha dubbi su quale sia stata l’emozione più grande: “Da calciatore, lo scudetto del 2000 con la Lazio, il più incredibile di sempre. Io, Sinisa e Stankovic ascoltavamo la radio nello spogliatoio. Era un gruppo di personalità, pieno di piccole risse ogni giorno, ma Eriksson sapeva gestirci. Ricordo anche la Supercoppa Europea del 1999, con lo United: Ferguson disse che il suo più grande rimpianto fu quella sconfitta”.
Parole che restituiscono l’immagine di una squadra unica, fatta di caratteri forti e guidata da un allenatore capace di trasformare un gruppo complesso in una leggenda del calcio italiano ed europeo.



Ti aspettiamo caro Sergio, magari con un’altra società più ambiziosa…🩵🦅💪
Si ora viene con Fabiani DS e Lotito presidente… li voglio vedere dirgli: tu indichi i ruoli e le caratteristiche, i nomi li scegliamo noi…
Il gestore sonda il mercato per quando Sarri lo avrà rimbalzato. In cerca di Signorsì dopo che è rimasto fregato da Mister Baroni, il quale ha osato chiedergli dei giocatori a gennaio e non si è fatto andar bene Belayane e Provstgaaed.
Gli conviene andare sul sicuro. Puntasse su Ballardini che neanche salutava i giocatori messi fuori rosa dal Boss, ed ha avuto il coraggio di sostenere in conferenza stampa che Ledesma e Pandev stavano fuori per scelta tecnica