La notte della Lazio si tinge di entusiasmo e sorrisi, e tra i protagonisti c’è anche Noslin, che al termine della gara non nasconde la propria soddisfazione. Il calciatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni ufficiali del club, ha raccontato le sensazioni vissute in una serata che definisce senza esitazioni “bellissima”.
Emozioni e voglia di crescere
Noslin ha parlato di una partita intensa, vissuta con grande partecipazione emotiva fin dal primo minuto. “Sono serate che ti restano dentro – ha spiegato – soprattutto quando senti il gruppo così unito e lo stadio vicino alla squadra”. Parole che fotografano un momento positivo, personale e collettivo, all’interno di una stagione in cui la Lazio sta cercando continuità.
Il lavoro quotidiano ripaga
Il giocatore ha poi sottolineato l’importanza del lavoro svolto durante la settimana, evidenziando come l’impegno negli allenamenti sia fondamentale per farsi trovare pronti quando arriva l’occasione. “Cerco sempre di dare il massimo – ha aggiunto – e di farmi trovare pronto ogni volta che vengo chiamato in causa”.
Il gruppo prima di tutto
Al centro delle dichiarazioni di Noslin c’è soprattutto il valore del collettivo. Il biancoceleste ha ribadito come lo spirito di squadra rappresenti uno degli elementi chiave del momento positivo: “Qui nessuno pensa solo a se stesso. Tutti lavorano per il bene della squadra e questo fa la differenza”.
Il legame con i tifosi
Infine, un pensiero speciale ai tifosi, il cui sostegno è stato definito determinante: “Sentirli cantare e spingerci fino alla fine rende tutto ancora più bello. Anche per loro serate così hanno un significato speciale”.



In Olanda giocava sulla fascia, 8 gol in 2 stagioni col Fortuna Sittard, mi sembra. Mezza stagione nel Verona da seconda punta con 5 gol. È tutto meno che un centravanti ma si muove parecchio, non dà punti di riferimento, è veloce e sa fraseggiare con i compagni. Purtroppo il Taty non è un bomber. A sto giro va così. Oggi è andata bene, alla faccia de sto romanista. Ma è un trend preoccupante, terzo arbitraggio scandaloso di fila…
Ma un giocatore con questi numeri, a che livello e in che squadra può giocare? Nel Fortuna Sittard, nel Verona..e nella Lazio…
Oddio, Rivera giocava nell’Alessandria , Zoff nel Mantova e Vialli alla Cremo. Il problema secondo me, come ho già detto, e’ che con i soldi di Noslin e Tchaouna si poteva prendere Guirassy, che deve ancora fare 30 anni e nella ultime 2 stagioni è stato capocannoniere sia in Bundesliga che in Champions. Detto questo, Noslin abbiamo, almeno lo sfruttassero per le sue caratteristiche. È una seconda punta rapida, non un centravanti. Manca un centravanti!!!
Ha fatto un ottimo goal, con freddezza ed in una fase delicatissima in 9 contro 11. Bravissimo.
Probabilmente uno così, preso ad un prezzo anche inferiore, sarebbe stato utilissimo anni addietro da avvicendare ad Immobile dopo la partenza di Caçeido.
Matteo Marchetti di Ostia è tifoso della Roma e in passato era abbonato in curva sudde
Sto bavoso…
Bravo ragazzo,non capisco perché ma mi adeguo,ogni volta che questo ragazzo è stato chiamato,ha sempre risposto.
A me la sensazione che dava lo scorso anno era che aveva si un bel potenziale, ma che ogni tanto sembrava non gli andasse proprio, quest’anno invece quasi sempre sul pezzo quando è stato chiamato in causa…al netto del ruolo centravanti/non centravanti, l’ho sempre reputato più bravo sia di Castellanos sia di Dia…bravo Noslin