Nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Luis Alberto torna a parlare con grande affetto di Maurizio Sarri, l’allenatore che più di tutti – dice – ha segnato la sua maturazione calcistica. Il trequartista spagnolo sottolinea come il tecnico toscano sia stato determinante nei suoi anni migliori alla Lazio, sia sul piano tattico sia soprattutto su quello umano.
«Ho imparato tanto da lui», ricorda Luis Alberto, ammettendo che il primo anno, complice un periodo complicato, aveva addirittura pensato di smettere con il calcio. A fargli cambiare idea, racconta, fu proprio Sarri insieme ad alcuni compagni, capaci di restituirgli fiducia e motivazioni.
Dalle sue parole emerge un riconoscimento profondo della metodologia e della capacità di gestione dell’ex allenatore biancoceleste, definito implicitamente una guida fondamentale per la sua crescita.

Lotito, la Lazio e gli anni a Roma
Nel passaggio dedicato alla società biancoceleste, Luis Alberto si sofferma anche sul rapporto con il presidente Claudio Lotito. Pur non entrando nei dettagli, conferma quanto il patron sia stato centrale nella sua lunga permanenza a Roma, ma come poi il rapporto si sia deteriorato.
Rivela che in passato alcune squadre – tra cui il Milan – avevano tentato di acquistarlo, ma trattare con Lotito «non è mai semplice». Il riferimento è diretto, quasi affettuoso nella forma ma chiaro nella sostanza: il presidente della Lazio è sempre stato un interlocutore duro, determinato a non privarsi facilmente dei suoi giocatori più rappresentativi. Infine la domanda su un possibile ritorno: «Se mi chiamasse Sarri, forse. Se chiamasse Lotito nulla da fare”.
Luis Alberto riconosce inoltre che il club gli ha dato continuità, responsabilità e un ambiente in cui sentirsi centrale; per questo il suo legame con la Lazio resta profondo anche dopo l’addio.
Un bilancio umano prima ancora che tecnico
Tra Sarri, Lotito e la tifoseria, il filo conduttore dell’intervista è uno: gli anni alla Lazio hanno costruito non solo il calciatore, ma la persona.
L’ex numero 10 parla con nostalgia di Formello, dei consigli ricevuti, delle pressioni vissute, dei compagni che lo hanno accompagnato.
Una sintesi di rapporti e sentimenti che, come nasce chiaramente dai passaggi chiave dell’intervista, continuano a legarlo alla Lazio anche a distanza.



Mago se tornassi peró solo una cosa: niente calci d’angolo e calci piazzati! 😂😂😂
Per il resto… ci manca la tua classe… che spettacolo certe tue giocate e certi tuoi goal. Se ripenso a quel tiro al volo contro l’Inter per il 2-1…
Invece lui è stato un esempio di comportamento………………….
SEMPRE UN SIGNORE IN CONFRONTO AL TUO PRESIDENTE CHE CI STA FACENDO AFFONDARE
Ha fatto bene considerando il comportamento del gestore
Stattene ndo stai….
E TE DE CALCIO CI CAPISCI TANTO… MENO MSLE CHE C’ È DELE BASHIRU😂😂😂😂😂
Anche te stai dove sei cioè nelle chiaviche
Insomma Lotito lo amano tutti! 
Come non darti torto