Ivan Provedel è tornato a essere quel portiere che incide profondamente sull’andamento delle partite, che trasmette sicurezza alla squadra e che, con le sue prestazioni, riesce a cambiare il destino di un’intera gara. La sua rinascita non è frutto del caso, ma il risultato di un percorso costruito giorno dopo giorno, nel quale la mano di Maurizio Sarri ha avuto un peso decisivo. L’allenatore, infatti, è riuscito a restituirgli fiducia e centralità dopo una stagione complicata, segnata da infortuni, esclusioni e da una sensazione costante di instabilità.
La ricetta adottata da Sarri è stata tanto semplice quanto efficace: ricominciare dalla fiducia e dalla chiarezza dei ruoli. Provedel è stato reinserito con forza al centro del progetto tecnico, lavorando su aspetti mentali e tecnici che gli hanno permesso di ritrovare continuità e solidità. I numeri confermano la sua crescita: 44 interventi complessivi — un margine significativo rispetto a qualsiasi altro portiere della Serie A — di cui 31 effettuati dentro l’area, e una percentuale di parate superiore all’83%, la migliore tra i titolari del campionato. Anche gli indici avanzati raccontano la sua efficacia: secondo gli Expected Goals, ha evitato oltre sei reti rispetto alla media prevista, subendo solo nove gol su circa quindici attesi, e ha già firmato sei clean sheet in undici incontri.
Un contributo importante arriva anche dal ritorno di Nenci nello staff tecnico, preparatore con cui Provedel aveva già sviluppato un rapporto di grande sintonia. Le loro sessioni mirate, fatte di cure ai dettagli, hanno restituito al portiere calma, ritmo e quella costanza che oggi lo porta a essere l’unico giocatore della rosa sempre in campo, con 990 minuti disputati.
Il suo rendimento attuale è il frutto di un mix tra guida tecnica, dedizione personale e maturità professionale. Le parate decisive contro Lookman, Thuram, Moreo e Krstovic hanno spesso avuto il peso di punti conquistati, contribuendo a ricostruire anche la sua autostima. Dopo aver attraversato momenti difficili, Provedel è tornato ai suoi livelli nel modo più genuino: lavorando in silenzio, con convinzione e senza mai smettere di credere in sé stesso.


