Il 2025 si sta rivelando un anno di profondi cambiamenti in casa Lazio, destinato a rimanere impresso a lungo. La stagione ha infatti portato con sé una serie di scossoni: l’addio a Baroni e il ritorno di Sarri in panchina, un mercato frenato dalle esigenze finanziarie, diversi problemi fisici in rosa e, soprattutto, un inatteso ribaltamento nelle gerarchie tra i pali.
Il protagonista di questo nuovo scenario è Ivan Provedel, tornato dopo mesi a essere il punto fermo tra i pali. Come riportato da Il Messaggero, il numero uno biancoceleste è tornato in grande forma: ad oggi conta 43 parate su 50 tiri indirizzati verso la sua porta, dato che lo rende il portiere più determinante della Serie A e lo colloca alle spalle solo dei colleghi di Nizza e Oviedo nelle principali leghe europee.
In più, Provedel non subisce reti da 396 minuti e in poco più di due mesi ha già superato il numero di partite concluse senza gol al passivo rispetto all’intera scorsa stagione sotto la gestione Baroni.
Le sue prestazioni sono state decisive: basti ricordare gli interventi su Lookman e Colombo a Bergamo, quello su David contro la Juventus e la parata salva-risultato su Moreo nella sfida con il Pisa. Interventi che, in diversi frangenti, hanno letteralmente tenuto in piedi la squadra.
La situazione Mandas: addio vicino?
Dall’altro lato, però, c’è la situazione Christos Mandas. Il greco, che lo scorso 6 aprile a Bergamo si era conquistato la maglia da titolare, ora è di fatto scivolato indietro nelle scelte tecniche. L’ultima sua apparizione risale all’ultima giornata con il Lecce e Sarri ha scelto una linea chiara: niente alternanza.
Per questo, salvo sorprese, Mandas è destinato alla cessione già a gennaio. La Lazio in estate aveva rifiutato 12 milioni dal Wolverhampton con l’idea di far crescere ulteriormente il suo valore, ma oggi la valutazione è scesa attorno ai 7-8 milioni. La sua partenza sarà importante per alleggerire il bilancio, anche se non sufficiente: serviranno altre uscite di peso per riattivare il mercato in entrata.


