In vista del match tra Atalanta e Lazio, l’ex biancoceleste Cesar ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, ricordando un momento chiave della sua carriera: una partita contro la Dea nel 2002, decisa da una sua rete, che gli permise di guadagnare sempre più spazio nella squadra. Ecco le sue parole:
“La partita giocata a Bergamo contro l’Atalanta il 6 ottobre 2002 ha rappresentato per me una vera e propria svolta. Posso dire, senza timore di essere smentito, che quella gara mi ha aperto in modo definitivo le porte della Lazio. Io ero reduce da un primo anno complicato, che aveva portato molti tifosi a chiedersi se il mio fosse stato un acquisto giusto. Quel periodo fu fondamentale per far ricredere gli scettici e far capire che potevo essere un giocatore da Lazio”.
Cesar ha poi ricordato i difficili inizi in biancoceleste: “A Vigo di Fassa, durante il ritiro, mi fermo per infortunio e non trovo spazio. A inizio stagione la squadra non va: esonerano Zoff e arriva Zaccheroni. Io ho cominciato a trovare spazio solo nella parte finale della stagione. Ma ho dovuto lavorare tantissimo”.
Con l’arrivo di Mancini in panchina, le difficoltà continuarono: “A sinistra, nel mio ruolo, la Lazio aveva già Stankovic, quell’estate poi comprarono Sorin, che era il titolare dell’Argentina e Manfredini. Mancini fu molto onesto con me e mi disse che partivo come quarta scelta. Io feci fatica ad accettarlo, perché sapevo di stare bene e sapevo di aver fatto un ottimo ritiro pre campionato. La prima partita, Lazio – Chievo, Mancini mi mandò in tribuna insieme a Colonnese. Io il lunedì successivo andai dal presidente Cragnotti e gli chiesi di essere ceduto. Ma lui mi bloccò”.
Tutto cambiò però durante Atalanta – Lazio: “Io pensavo di giocare ancora a centrocampo ma Mancini decise di schierarmi come terzino. Giocai quella partita come se fosse un esame per me: sapevo di giocarmi molto e feci un’ottima prestazione. In più segnai il gol vittoria dopo uno scambio con Stankovic. Alla fine di Atalanta – Lazio ero convinto di essere ormai diventato un titolare fisso…”.


