Un mercato estivo senza nuovi innesti e un debutto in campionato da dimenticare. Il momento in casa Lazio non è dei più sereni ma il campionato è appena iniziato e Sarri è chiamato a invertire la rotta subito, con la stessa reazione d’orgoglio che la Lazio di Roberto Mancini seppe mettere in campo nella stagione 2002/2003.
Tra i protagonisti di quella squadra c’era Giuseppe Pancaro, che ai microfoni de Il Messaggero ha commentato il difficile avvio dei biancocelesti: “Non può esserci tutta la differenza vista domenica. La Lazio è stata sovrastata in ogni aspetto e Sarri deve trovare al più presto una soluzione”.
Secondo l’ex difensore, le responsabilità non riguardano solo il tecnico ma anche la società. La chiave, però, resta l’adattamento al materiale a disposizione: “Giocatori come Tavares e Lazzari rendono al meglio se liberi di spingere, ma dentro i meccanismi rigidi del gioco di Sarri rischiano di perdere le loro qualità, così come Guendouzi”.
Il paragone con la Lazio di Mancini è inevitabile, ma Pancaro frena: “All’epoca avevamo un organico di alto livello e ripartimmo quasi naturalmente. Ci aiutammo a vicenda, toccando le corde giuste nello spogliatoio. Lo stesso deve fare Sarri con questo gruppo”.
Infine, uno sguardo agli obiettivi stagionali: “L’Europa? Sarà dura. Molte squadre che in passato partivano dietro alla Lazio, come Como, Fiorentina e Bologna, si sono rinforzate”.



Pancaro bello, pure tu a cercar di giustificare l’ingiustificabile