Lazio, Zaccagni: “Siamo pronti a dare il meglio di noi”. E ai tifosi…

Zaccagni Lazio

Manca sempre meno a Como – Lazio, prima sfida della stagione 2025/26 di Serie A: a parlare della partita del Sinigaglia ci ha pensato Mattia Zaccagni. Ecco le parole del capitano biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Channel.

Torna finalmente il campionato come ci arriva il Lazio?

“Siamo molto contenti che rinizi il campionato, siamo contenti del lavoro svolto durante questo ritiro e abbiamo lavorato molto forte, in modo serio e siam contenti del mister, di tutto lo staff e siamo pronti per iniziare”.

Cosa ti ha e cosa vi ha insegnato il finale della scorsa stagione?

“Purtroppo il finale di stagione non ci ha dato quello che volevamo, quello che speravamo però purtroppo il calcio è questo e bisogna rialzarsi subito e ripartire e tra due giorni è il momento di farlo”.

Tra due giorni saremo appunto Como che avversario è e che avversario può diventare la squadra di Fabregas nel corso della stagione?

“Sicuramente il Como è una squadra in costruzione, è una squadra e una società che ha speso tantissimi soldi nelle ultime due sessioni di mercato. È una squadra che si sta formando, che vuole dire la sua e molto organizzata però noi abbiamo tutte le carte in regola per portare via punti”.

Hai chiuso lo scorso campionato non al meglio fisicamente e hai lavorato quest’estate per essere al 100% ecco come ti senti e a che punto sei?

“Sì, probabilmente avrei dovuto affrontare prima la situazione che si era creata e questo infortunio che mi portavo dietro da ultimi tre mesi del campionato e ho provato a lavorare quest’estate per non operarmi ma non è servito a nulla perché era arrivato a un punto di non ritorno. Ho deciso di operarmi, è andato tutto molto bene e la riabilitazione penso sia stata migliore in assoluto e sono molto contento dei miei tempi di recupero perché alla fine ho perso 7 giorni di ritiro coi compagni e adesso mi sento veramente bene”.

Quinta stagione con la maglia della Lazio, seconda da capitano: quali sono le più grandi differenze che senti a livello personale rispetto a qualche anno fa?

“Io sono veramente contento, sono orgoglioso e per me è un grande onore indossare la fascia da capitano della Lazio ed era quello il percorso che volevo fare, affermarmi e poi magari diventare un punto fermo dello spogliatoio quello”.

Ci hai già svelato come hai trovato Sarri ma come lo hanno trovato quei calciatori che non lo avevano dato durante la sua prima avventura alla Lazio?

“In molti l’avevamo già avuto quindi per molti è stato facile e però penso che anche per i nuovi sia stato un percorso di inserimento molto veloce perché da subito hanno appreso le idee del mister e di questo ne siamo tutti contenti e sicuramente tra poco vedremo veramente un bel lavoro da parte dei nuovi ragazzi.

Parlavamo prima di differenze: una ovviamente è la tua famiglia rispetto a quando sei arrivato qui alla Lazio, con tua moglie Chiara e i tuoi due figli Thiago e Dea, che avete battezzato recentemente. Dea è ancora piccola, di Thiago invece ricordiamo quel video virale dopo il tuo gol agli europei. Sei il suo preferito in tv della Lazio oppure è attratto da qualche calciatore?

“No per ora sono io il suo preferito e mi piace trasmettergli questa passione, vedo che anche lui adesso sta iniziando ad amare il pallone come me e gli piace vedermi in tv, gli piace molto venire allo stadio e questa cosa mi fa molto felice”.

Tornando alla Serie A: che campionato sarà quello che partirà domani?

“Come tutti gli anni sarà un campionato difficilissimo e sappiamo tutti cos’è la serie A, ci sono squadre molto forti e organizzate e il divario fra grandi e piccole è sempre meno e sarà un campionato tosto come sempre”.

Ogni estate ci dici un nome e solitamente ci prendi quasi sempre: il giocatore in generale che ti intriga a vedere quest’anno in serie A?

“Io ho sempre stravisto per Modric quindi per me sarà un grande onore giocarci e mi prenoto per la maglia”.

Che Lazio trova la serie A, un mix di giocatori esperti e giovani con un potenziale importante e allenatore come Sarri che fa del lavoro quotidiano Il suo punto di forza?

“Noi abbiamo avuto questo problema del mercato bloccato, e il mister ci ha detto di prendere tutto questo come una sfida. Penso che lo spogliatoio l’abbia capito dal primo giorno. Abbiamo visto il bicchiere mezzo pieno, lavoriamo tutti quanti senza che magari arriva un nuovo innesto. Siamo tutti centrati verso lo stesso obiettivo”.

Più obiettivi in ballo per te?

“Quello è un obiettivo importante per me. Il mio sogno è andare al Mondiale, speriamo di qualificarci”.

Cosa vuoi dire ai tifosi?

“Questo è un dato che ci dà grande orgoglio, carica. Un grazie detto qui non è abbastanza, il nostro compito è ringraziarli sul campo e farli divertire sugli spalti”.

Diogo Jota?

“Quando è uscita la notizia.. sono cose che ci spaventano tanto, ci fanno capire che la vita è un attimo. Vorrei quasi non guardare, non leggere, non sentire. Cerco di isolarmi, non riesco a pensare al dolore fortissimo che avrà provato la famiglia. È stato bellissimo, in occasione della prima del Liverpool, la coreografia che hanno fatto. Erano due ragazzi giovani, la vita è questa, va accettata, però penso che abbiano lasciato un ricordo indelebile”.

32 gol con la maglia della Lazio? Superare Pedro a 34?

“Non sarà facile superarlo sicuramente, ma ci proverò (ride, ndr). Ho un sacco di amici napoletani. E non so in quanti mi hanno scritto per avere un video-saluto da parte di Pedro. Gliene ho fatto fare qualcuno, poi a un certo punto non ho più risposto ai messaggi, erano veramente tanti”.

Quest’anno sarà speciale, potresti raggiungere le 200 presenze?

“Voglio raggiungerlo quest’anno, è difficile ma non impossibile”.

Cosa vuole Zaccagni dal 2025/26?

“Ho degli obiettivi in testa. Voglio raggiungere gli obiettivi che aiutino la squadra, personali o no”. 

Cosa vuoi dire ai tifosi?

“Vorrei che facessimo divertire tanto i tifosi. Purtroppo quest’anno non avremo l’Europa, vogliamo veramente far divertire, giocare il nostro calcio con intensità ed entusiasmo”. 

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