Il precampionato della Lazio riparte da una vecchia preoccupazione: l’attacco fatica a ingranare. Come già accaduto un anno fa, anche in questa estate i gol latitano. Per ora si è vista una sola uscita ufficiale vinta 3-0 contro la Primavera, ma le sensazioni restano tutt’altro che incoraggianti. Il problema della sterilità offensiva, insomma, non è stato risolto.
Nel 2024 fu Marco Baroni a lanciare l’allarme e a chiedere rinforzi: da lì arrivò Boulaye Dia, protagonista nei primi match stagionali. Oggi però lo scenario è cambiato: sulla panchina è c’è Maurizio Sarri, tornato alla guida del gruppo dopo mesi di distanza, ma con una dirigenza che al momento è con le mani legate sul mercato.
Le difficoltà in fase realizzativa non sono una novità. Come evidenziato dal Corriere della Sera, nella stagione 2023/24 Ciro Immobile è stato il miglior tiratore della squadra con 23 conclusioni nello specchio, ma è finito appena al 24º posto nella classifica generale di Serie A. Dietro di lui Castellanos (36º) e Luis Alberto (57º). Troppo poco per una squadra che ambisce all’Europa: appena tre giocatori tra i primi 70 per tiri in porta, e due di questi non fanno più parte della rosa.
Il cambio di filosofia tra Baroni e Sarri è netto. Se l’ex tecnico spingeva per una squadra proiettata in avanti, l’attuale allenatore punta sull’equilibrio e sulla tenuta difensiva. Ma senza più i guizzi di Immobile, la visione di Luis Alberto e il peso specifico di Milinkovic-Savic, la Lazio sembra aver perso qualità e incisività negli ultimi trenta metri.
Anche nel test contro la Primavera è emersa una manovra lenta e poco brillante, con poche occasioni create e una evidente mancanza di cattiveria sotto porta. Sarà necessario tempo – e forse qualche innesto – per restituire ai biancocelesti quella verve offensiva che oggi appare lontana.



Non si può pretendere di tirare fuori il sangue dalle rape……anche Sarri si sta rendendo conto di quanto siano scarsi i calciatori acquistati dai Lotitos…..Gargamella docet!
Mister Sarri, perché non prova a mettere Provedel centravanti? Tanto con quegli impediti che ci sono ora li davanti, che abbiamo da perdere? Di testa è di sicuro più forte di Castelpippos e di Dia ‘la bestia’ ….