Ai microfoni di Calcio Selvaggio è intervenuto per parlare anche di Lazio l’ex biancoceleste, Antonio Candreva. Le sue parole:
“Come era il presidente Lotito? Io l’ho conosciuto quando ancora non era senatore. Prima era presente, lo vedevi: quando le cose non andavano bene ti puniva con i ritiri, non ti faceva andare a casa. Si faceva sentire. Dispiace che una squadra con una storia così importante come la Lazio non faccia mai quel passo in avanti che tutti sperano. Ieri (domenica, ndr) sera ero allo stadio, 40mila persone, ultima di campionato… dispiace mandarli a casa con quella prestazione. Quello che ho ricevuto dai tifosi della Lazio non l’ho ricevuto da nessun’altra parte. Sono stati gli anni calcistici più belli per l’affetto che ho ricevuto. È stato qualcosa di magnifico. Quando scendevo in campo mi sentivo come se fossi protetto da un’armatura. Mi hanno voluto veramente bene. Non perché dalle altre parti non fosse così, ma perché c’era questo rapporto viscerale: mi sentivo intoccabile. Mi gratificavano, mi caricavano, mi davano una responsabilità alta, grande.”



Hai ragione Antò ma tu meglio di tutti sai perchè non si crece,per crescere ci vuole voglia,ambizione ed investimenti,altrimenti non sei un Imprenditore ma un Prenditore
La SSLazio non cresce, ma qualcun’altro sii avoja..