25 anni da un trionfo incredibile, 25 anni dal secondo Scudetto della Lazio: emozioni che si vivono tutt’oggi, con tutti i protagonisti a ricordare con tanto affetto quel 14 maggio 2000. A parlare di quel gruppo, della vittoria del tricolore e dei trofei alzati ci ha pensato Fernando Couto: l’ex difensore portoghese si è raccontato durante la cena di gala dello scorso 15 maggio. Ecco le sue parole.
Le parole di Couto sullo Scudetto
“Ho avuto la fortuna di vincere in tutti i paesi in cui ho giocato, ma diciamo che questo scudetto con la Lazio di 25 anni fa è stato molto speciale, per come è venuto. Era una squadra molto forte, con grandi giocatori, molto importanti. Andavamo tutti in Nazionale, non rimaneva nessuno a Formello. Ci siamo divertiti tantissimo, era un gruppo di personalità forti, magari non andavamo tutti i giorni a mangiare insieme, ma in campo avevamo una determinazione e un’unione molto forti. Questo ci ha portato a vincere e a credere in grossi traguardi. Secondo me questa squadra poteva vincere molto di più, c’era un potenziale tremendo. Il 14 maggio 2000? Mi sono passati tanti momenti nella testa. Guardavo i compagni, i tifosi, tutti avevano un’espressione diversa. Ricordo che dopo è stata una gioia tremenda, una cosa unica e indimenticabile”.
La cessione di Vieri, il gruppo e i trofei vinti
“Abbiamo rinnovato tutta la situazione. Era un momento in cui la Lazio prendeva i giocatori più forti, usciva uno ed entrava un altro. In quel momento la Lazio era la squadra più fotrte d’Italia e meritava di vincere altro. L’intensità degli allenamenti era molto alta. C’erano giocatori tutti sullo stesso livello e per mister Eriksson era difficile scegliere chi doveva giocare. Si giocavano tante partite e si faceva turnover, per lui era abbastanza facile gestire il gruppo. A volte era complicato perché tutti volevano giocare e andare dopo in nazionale. Lo Scudetto è il massimo che abbiamo vissuto qua. Era un gruppo che viveva tutto nello stesso posto, molto vicino a Formello, e ci trovavamo tutti con le famiglie. Sono stati momenti molto belli per la mia carriera”.



Esaurito quello del 74 iniziamo a spolpare quello del 2000…
Ma perché continuate a postare sempre cose d’un glorioso passato Laziale che non vi appartiene ?! voi che sostenete le nefandezze del gestore e fate finta di nulla davanti allo scempio che succede da più di vent’anni…Ma vergognatevi
Te se vole bene!
Anche io quando dopo un tuo gol facevi la capriola. Grande Fernandone