Roberto Mancini ex giocatore della Lazio dello scudetto del 2000, ha rilasciato un’intervista ai microfoni ufficiali del club biancoceleste, in occasione della serata di gala, tenutasi lo scorso giovedƬ alla Casina di Macchia Madama.
Ecco le sue dichiarazioni:Ā “Ho avuto la fortuna di giocare in una squadra veramente straordinaria, con giocatori pazzeschi ed essere riuscito a vincere quasi tutto. Sono veramente felice di quegli anni lƬ. L’ultimo anno rimane indimenticabile”.
“Il 14 maggio 2000? C’era un po’ di tensione in qui momenti. Ricordo che eravamo lƬ tra spogliatoi e tribuna ad aspettare con una marea di tifosi in campo.Ā Ć un bel ricordo”.
“La mentalitĆ ? La squadra ĆØ migliorata subito. Credo vada dato il merito ad Eriksson, perchĆ© non era facile avere tanti giocatori cosƬ bravi. GiĆ il primo anno la mentalitĆ era cambiata, comunque riuscimmo a fare due finali e perdemmo una finale solo perchĆ© a Parigi ci mancavano tantissimi giocatori”.
“Rimpianti? Credo che quella Lazio avrebbe potuto vincere di più per la squadra che era: aveva tanti ricambi di grandissima qualitĆ . Il calcio ĆØ fatto cosƬ, si perde e si vince”.Ā
“Quella squadra? Era piena di campioni e giocatori universali che potevano giocare in diversi ruoli e che non davano riferimento. Era una squadra che potrebbe essere attuale tranquillamente”.
“Le cessioni di Nesta e Crespo? Ć stato un momento abbastanza difficile. Penso che con Nesta e Crespo avremmo potuto giocarci anche lo Scudetto”.
“Chi avrei voluto allenare? Li ho allenati quasi tutti. Ho avuto la fortuna di iniziare presto. Li avrei allenati tutti perchĆ© non ce n’era uno discreto, erano tutti molto forti”.
“La Coppa Italia vinta dopo lo scudetto? Oramai avevamo preso quel trend lƬ. Ci sono momenti durante la stagione in cui sei imbattibile. Eravamo sulle ali dell’entusiasmo, stavano tutti bene fisicamente. Era impossibile in quel momento batterci”.



Grandissimo Roberto,ĆØ vero tutti Campioni ma tu eri il VERO FUORICLASSE,giocatore immenso e soprattutto uomo leader e vincente,con te in campo giocavano tutti bene perchĆØ c’eri tu,si sentivano protetti e sapevano che nelle difficoltĆ una tua magia avrebbe riportato le cose al posto giusto,nella tua carriera avresti potuto segnare molto di più se fossi stato più egoista ma tu eri un vero giocatore e giocavi sempre per la squadra,non importava se segnavi o no l’importante era VINCERE non PARTECIPARE.
L’anno prima del nostro SCUDETTO il Milan ci fece uno dei più grandi FURTI della Storia ,da quell’anno sono diventato anti milanista ,squadra di ladri e portati ,aiutati in tutti i campi.
Grazie di tutto Campione