La Lazio Women di mister Grassadonia ha ampiamente rispettato i pronostici iniziali di questa stagione e ha concluso in costante crescita. Infatti le biancocelesti hanno conquistato la salvezza aritmetica con 6 giornate d’anticipo e hanno concluso il campionato al sesto posto in classifica (il primo della Poule Salvezza). Inoltre la squadra capitolina è arrivata fino ai quarti di finale di Coppa Italia ed è stata anche ad un passo dal raggiungere le semifinali, a scapito della corazzata Juventus, la quale è poi giunta in finale (che disputerà il 17 maggio, allo stadio Sinigaglia di Como, contro la Roma) ed ha anche conquistato, con 3 giornate di anticipo, il sesto scudetto della sua storia.
UN PERCORSO DA CONTINUARE – Ora la Lazio Women ha il dovere di portare avanti il progetto tecnico che ha avviato la scorsa estate, a maggior ragione ora che sta iniziando a portare i suoi frutti. Infatti, durante la scorsa sessione estiva di calciomercato, la dirigenza ha deciso di stravolgere la squadra che aveva vinto lo scorso campionato di Serie B (e conquistato, di conseguenza, la promozione diretta in A), ricostruendo un gruppo completamente nuovo, fatto soprattutto di calciatrici di fama nazionale ed internazionale che fossero in grado di reggere l’impatto con la Serie A, visto che la Lazio Women era una neopromossa. Questa scelta si è rivelata saggia e proficua e ha portato i risultati sperati, anche se avrebbe potuto ottenere di più se le biancocelesti avessero realizzato quei 4 rigori guadagnati in quelle 4 partite al girone d’andata contro Milan, Fiorentina, Como e Inter. Per dare seguito a questo percorso appena iniziato, ora bisogna adottare la strategia opposta, cioè confermare, insieme a mister Grassadonia e al suo staff, la totalità (o quasi) delle calciatrici presenti in rosa, comprese quelle che sono ancora in prestito da altre società, ad eccezione di Lina Yang, che è già tornata nel suo club di appartenenza.
IL CALCIOMERCATO DA FARE – Dopo aver fatto questo tipo di selezione (meno rigida rispetto a quella dello scorso anno), sarà necessario fare stavolta una campagna acquisti molto mirata, con pochi acquisti ma di livello veramente alto. Innanzitutto è assolutamente necessario acquistare una nuova terzina, visto che, attualmente in rosa, ce ne sono solo 3, compresa anche l’infortunata Zanoli. Dopodiché se mister Grassadonia, come ha dimostrato più volte durante questa stagione, dovesse continuare a preferire, come impostazione tattica di base, la difesa a 3 rispetto a quella a 4, allora diventerebbe necessario acquistare due centrali difensive, visto che, in totale (se non si conta Eriksen in quel ruolo), sono 4. Qui i profili migliori possibili possono essere quelli di Aldana Cometti, difenditrice argentina, classe ’96, del Madrid CFF, capace, all’occorrenza, di giocare anche come terzina destra, e di Caroline Pleidrup, centrale difensiva danese, classe 2000, del Sassuolo. Se, invece, si dovesse scegliere di fare un altro tipo di mercato, allora sarebbe prioritario acquistare non due centrali difensive, ma almeno una centrocampista (in questo caso, la calciatrice migliore possibile è Aurora Galli, classe ’96, dell’Everton) e, forse, un’attaccante (qui invece il profilo più ambizioso potrebbe essere quello di Agnese Bonfantini, classe ’99, di proprietà della Juventus e in prestito alla Fiorentina fino a giugno, ammesso che il club viola non riesca a trattenerla a Firenze).
POSITIVITA’ NELL’AMBIENTE LAZIO – A prescindere dalla strategia di mercato che adotterà la dirigenza della Lazio Women, rappresentata dal dg Enrico Lotito e dal ds Raffaele Pinzani, va segnalato che, in questo momento, si respira un’aria molto positiva nell’ambiente biancoceleste, sia dall’interno che dall’esterno. Infatti, da dentro, le tesserate biancocelesti non perdono occasione per dire ai media che sono felici alla Lazio, che sono contente di allenarsi nelle strutture all’avanguardia del centro sportivo di Formello e che si sentono solo all’inizio del progetto tecnico avviato la scorsa estate. Inoltre, da fuori, questo clima biancoceleste incomincia ad essere avvertito anche da calciatrici (persino di livello molto alto) appartenenti ad altri club, le quali iniziano a non disdegnare affatto la possibilità di trasferirsi in biancoceleste per far parte di questo ambizioso progetto.
AMBIZIONE EUROPEA PER LE BIANCOCELESTI? – Alla luce di ciò che la Lazio Women sta cercando di costruire, si sta creando un’ambizione sicuramente grande, già a partire dalla prossima stagione. Infatti le biancocelesti sono convinte di poter lottare alla pari con le squadre più forti della Serie A, con la speranza di arrivare tra le prime 3 e di qualificarsi per la Champions League, o almeno per l’Europa Cup (l’Europa League femminile che sarà introdotta dall’Uefa a partire dalla prossima stagione), se poi non dovesse riuscire a superare i preliminari di Champions.
LA GRIGLIA DI PARTENZA PER IL PROSSIMO CAMPIONATO – E’ altrettanto vero però che i valori delle squadre sono relativamente chiari se si guarda già solamente la classifica finale di questa Serie A femminile 2024/25, al netto poi del mercato che faranno le società durante l’estate. Infatti, prendendo come riferimento il tipo di griglia di partenza che si usa in MotoGp, i primi tre posti sono occupati dalle 3 che si sono qualificate per la prossima Champions: la scudettata Juventus, l’Inter e la Roma. In seconda fila ci sono rispettivamente la Fiorentina, il Milan e la Lazio. In penultima fila ci sono le tre squadre che hanno ottenuto la permanenza nella massima serie: Como, Sassuolo e Napoli. Infine ci sono, in ultima fila, le tre squadre neopromosse in Serie A, a scapito della Sampdoria retrocessa in Serie B: Ternana, Parma e Genoa.
COME SI ARRIVA TRA LE PRIME 3? – Per quanto riguarda la Lazio Women, se le biancocelesti intendono arrivare sul podio (partendo dal sesto posto del campionato appena concluso), dovranno scavalcare in classifica almeno 3 delle top 5 squadre di Serie A. Naturalmente non si tratta di un’impresa di poco conto, vista la caratura delle competitor che vogliono raggiungere la qualificazione in Europa. Sicuramente i primi a crederci devono esserlo innanzitutto i dirigenti del club capitolino, che hanno il compito di allestire una rosa in grado di lottare per arrivare tra le prime 3. Dopodiché, su spinta della stessa società, la squadra e lo staff tecnico dovranno dimostrare sul campo di essere all’altezza di questa ambizione, a suon di prestazioni e risultati. Perciò bisognerà vedere prima cosa succederà durante l’estate e poi cosa si prospetterà realmente per le biancocelesti, tenendo presente che ci sono le basi per costruire e realizzare qualcosa di importante per la prossima stagione e, forse, per il prossimo futuro. Se tutto dovesse filare per il verso giusto, questo significherebbe dimostrare di essere all’altezza anche delle gloriose Lazio del passato, quella di Carolina Morace e quella di Patrizia Panico.


