Lazio, Cragnotti: “14 maggio 2000? Fu una grande soddisfazione. Sul Flaminio…”

Cragnotti Lazio

Sergio Cragnotti, ex presidente della Lazio del secondo scudetto, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per raccontare le emozioni di quel 14 maggio 2000, di come ha vissuto quell’epoca in cui fu proprietario del club biancoceleste e anche dello stadio Flaminio.

Ecco le sue dichiarazioni: Venticinque anni dal secondo scudetto della Lazio? Sono tanti, ai tempi ne erano passati 26 dal precedente, è maturo il tempo per il terzo (ride,ndr)”.

Se la Lazio era la squadra più forte d’Europa nel 99/00? Eravamo arrivati in graduatoria FIFA primi nel mondo, avevamo i migliori giocatori che circolavano in Europa. C’è addirittura il rimpianto di aver vinto poco rispetto alle potenzialità che aveva quella squadra. Un periodo aureo con la vittoria di quello scudetto incredibile, un titolo tribolato a conferma che la Lazio deve sempre vincere nella sofferenza. Quella domenica è stata stupenda, non me l’aspettavo più, tanto che prima di quella giornata firmai anche un contratto con Siemens per gli anni successivi. Se avessi aspettato avrei strappato un accordo più importante ancora. Fu comunque una grande soddisfazione, l’imprevisto di Perugia ci diede anche maggiore gioia. Ricordo l’altoparlante dello stadio che irradiava il match della Juventus. Eravamo una squadra all’altezza di qualsiasi situazione, avremmo vinto anche in caso di spareggio. Già l’anno precedente avremmo meritato”.

Dopo Juventus-Lazio 0-1 con gol di Simeone? La squadra era costruita per portare a casa dei risultati, anche se è sempre difficile vincere. Resta il rimpianto di non aver disputato una finale di Champions, ci fu quella gara triste di andata con il Valencia in cui perdemmo incredibilmente 5-2. Al ritorno poi vincemmo 2-0, se avessimo perso con meno gol subiti, saremmo andati in semifinale. La grande ambizione di appartenere al grande calcio europeo venne a mancare. Eravamo troppo sicuri di essere forti perché venivamo dalla vittoria di Torino con il gol di Simeone, ma avevamo fatto i conti senza oste”.

Sky ha fatto servizio sullo scudetto del 2000? Finalmente si ricordano anche della Lazio (ride, ndr). Io incontro tifosi che ancora mi raccontano di aver conservato le zolle dell’Olimpico di quel 14 Maggio. Cosa mancava per vincere la Champions? Forse ambiente e città non hanno permesso un ulteriore salto. Il fatalismo e l’aspetto culturale di Roma è parte in causa di questa città. Poi fatalmente tutto il progetto cadde e non fu possibile andare oltre da quei fasti. Magari dopo lo scudetto subentrò anche l’appagamento. Anche nella stagione successiva c’era tutto per ripetersi, prendemmo pure Crespo dal Parma. Fu una fatalità perdere lo scudetto in quel pareggio di Bari contro l’Inter”.

Un rimpianto? Non aver dato seguito al mio progetto, che era all’apice. L’incontro con Murdoch? Con lui a Milano stipulammo accordi economici per far decollare ulteriormente il nostro progetto internazionale. Avevamo facile contatto con grandi gruppi finanziari mondiali. C’era anche un ulteriore piano di sviluppo. L’affetto che ancora oggi mi dimostrano i tifosi biancocelesti mi gratifica, li ringrazio con nostalgia”. 

Stadio di proprietà? Lo stadio Flaminio fu il primo progetto che tentai, ma c’erano tanti problemi ed ostacoli. Se Lotito ci riuscisse sarebbe un grande affare, all’epoca anche il sindaco Rutelli mi consiglio di lasciar stare. C’erano proteste e trambusti, non procedemmo. Poi la burocrazia così lenta non ci permise di concretizzare altri progetti come quello nella zona della centrale del latte. Il progetto oggi è fattibile, ma all’epoca anche il Coni si oppose. Pensammo con la Roma anche a prelevare la proprietà dell’Olimpico, ma nonostante gli accordi non ci fu permesso”.

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mimi
mimi
10 mesi fa

IL VERO PRESIDENTE DELLA LAZIO NO QUELLO DI OGGI.

Pablo
Pablo
10 mesi fa

Mi inchino al nostro IMPERATORE…..!!

NobaroniNobaroni
NobaroniNobaroni
10 mesi fa

Applausi al Presidente Cragnotti
Ci ha fatto sognare a occhi aperti e quello scudetto del 2000 è il nostro orgoglio

Marco Gazza
Marco Gazza
10 mesi fa

Sempre immenso presidente e vero laziale!!!! Altro che quello che c’è oggi….

Ruggero
Ruggero
10 mesi fa

Sarai per sempre il MIO PRESIDENTE
ONORE A TE

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