Baroni lo ha detto sin dalla prima conferenza stampa, ossia che chi subentra deve incidere di più di chi inizia la partita partendo titolare. I giocatori della Lazio lo stanno seguendo alla lettera. Anche chi entra solamente per cinque minuti da tutto sé stesso per fare bene e aiutare la squadra.
Come riporta il Corriere dello Sport, sono infatti otto i gol dei subentrati della Lazio dalla prima di campionato ad oggi. Questo a testimonianza del gran lavoro di Baroni sull’inclusione di tutti i calciatori, nessuno escluso.



Dico la mia al riguardo oggi, alla 11ma di campionato.
Il ridimensionamento cāĆØ stato, ed ĆØ a livello di ingaggi non più sostenibili per il rapporto spese/fatturato come da paletti UEFA progressivamente più stringenti. La prossima stagione vedremo altri partenti il cui ingaggio sia superiore ai 2mln; questo presumibilmente ĆØ da dare per scontato, a meno di un piazzamento in Champions League che farebbe lievitare le entrate.
Ritengo ad esempio che qualora si fosse rinnovato Anderson, il partente sarebbe stato Zaccagni. Tutto il resto (scelte di vita etc.) sono narrazioni della comunicazione (al contrario di quanto dica la leggenda metropolitana, Lotito ha una strategia comunicativa ed è anche di successo per far digerire ai più determinate cose).
Si sta ripartendo come da prassi, come si fosse una āprovinciale di lussoā: alcuni reparti corti, altri con un ālaboratorioā in corso (Isaksen+Tchaouna per quel ruolo sono due profili promettenti, ma che si dovrĆ necessariamente aspettare e perdonare gli errori, perchĆ© i giovani per crescere devono anche sbagliare).
Allo stato attuale la ripartenza ĆØ stata sprint e molto soddisfacente, il che potrebbe risultare nel saltare uno step, il primo; ossia quello di una squadra che faccia intravedere buone potenzialitĆ che poi sbocciano la stagione successiva.
In tutto ciò, ovviamente si è felicissimi delle prestazioni e dei risultati sin qui acquistati, si è speranzosi questa squadra posa effettivamente mantenere questo trend di crescita che la vedrebbe poi centrare obiettivi che sembravano fuori portata a bocce ferme.
Contrariamente a quanto i lacchĆØ di turno affermino, qui nessuno gufa la Lazio, nessuno ĆØ āinnamorato della propria opinione a prescindereā. Forse lo saranno loro, e proiettano sugli altri questa abitudine.
Veniamo invece a quelli che sono i timori, gli ovvi dubbi derivanti dalle precedenti esperienze in tal senso, le criticitĆ in essere.
Il calendario ĆØ stato e sarĆ sino ad inizio Dicembre abbastanza abbordabile, il che ĆØ stato un bene proprio per permettere a questa squadra di crescere e di ottenere anche il favore di una piazza che stava contestando. Complici anche alcune squadre che non stanno performando secondo le aspettative (Juve, Milanā¦) ed altre in piena crisi (Roma), fino ad ora il dimensionamento come āprovinciale di lussoā ha funzionato benissimo.
Sarebbe auspicabile a Gennaio si riesca a fare alcune operazioni di mercato, anche in uscita (Basic, AndrĆØ Anderson, Hysaj, Akpa-Akpro), per continuare il lavoro svolto sin qui; sopratutto poi se alcune āscommesseā siano ancora in ballo (Castrovilli recuperato, cambio di ruolo di Dele-Bashiru in una sorta di Kamada).
Altro timore ĆØ che, complice suo malgrado lāumile Baroni (grandissimi pregi), la proprietĆ si faccia āprendere la manoā in futuro; pensando gli possa riuscire sempre e comunque tutto con la politica del non coinvolgere più attivamente il tecnico nelle scelte di mercato (parliamo non solo di arrivi ma anche di eventuali partenti o di riconferme). Il passo poi da āprovinciale di lussoā che approfitta delle beghe altrui, a provinciale che galleggia sarebbe molto breve.
Difficile sarebbe poi, non avendo una proprietĆ che immette finanziariamente, non avendo un grande appeal, uscire da tali sacche (Verona, Toro, Udinese docet).
In tutto ciò dobbiamo sempre e comunque sperare dallāaltra parte del Tevere (lƬ dove le acque sono di color marrone) continuino a sperperare denaro in vano, poichĆ© con quella capacitĆ di spesa al pari di una grande squadra europea, se inanellassero almeno il 60% delle scelte fatte correttamente, invece dellāattuale 20%, ci troveremmo in una situazione molto difficile.
Tutto sacrosanto. Con una sola eccezione. Dei riommici ce ne dobbiamo altamente fregare. Abbiamo troppi problemi, a partire dal vertice societario, per poterci preoccupare degli altri. E poi, parliamoci chiaro. GiĆ ci sono le 3 del nord, mettici pure un Napoli in crescita con Conte e 1 Atalanta che continua a fare miracoli, ma ndo vanno coloro…
La mia analisi è su un orizzonte temporale più ampio della sola stagione in corso.
Dallāaltra parte entro meno di 3 anni sarĆ il centenario.
Ma tu, prima di dire certe cose, hai studiato?
No, ĆØ un “fenomeno” come te…
ššššš
Ovviamente⦠š
‘Straordinario’, ‘Fenomenale’ e “GENIALE” š¤Ŗ.. come nessuno al mondo. š¤š¤š¤ š¤®š¤®š¤® P.s. Posa il fiasco, anche se ĆØ domenica…