L’arrivo di Marco Baroni alla Lazio, la conferenza stampa con Claudio Lotito e il ricordo della sua squadra: questi e tanti altri sono gli argomenti trattati da Guido Paglia durante il suo intervento ai microfoni di Minuto71 su Elleradio. Ecco cos’ha detto l’ex responsabile della comunicazione biancoceleste.
Le parole di Guido Paglia
“Conferenza stampa? Ha parlato solo il presidente! (ride, ndr). Tutelare Lotito fa parte delle mission impossibile, non c’ĆØ niente da fare, vuole essere il protagonista e stare sempre al centro dell’attenzione. CāĆØ un unico passaggio che mi ĆØ piaciuto ed ĆØ quello di Baroni che punterĆ su giocatori abituati a dare l’anima e a correre. Sono convinto che i nuovi daranno tutto. Anche Cragnotti vendeva spesso, ma erano quelli che comprava che facevano la differenza. Modello Atalanta? Ai miei tempi volevo Sartori alla Lazio, ma con Cragnotti fu una battaglia persa. Non dimentichiamoci nemmeno tutti i giocatori che hanno tirato fuori dalle giovanili. I nuovi arrivati alla Lazio sono tutti da valutare, ora ĆØ troppo presto per dire come si inseriranno. Io ho fiducia in Baroni, non faccio parte di quelli che diffidano”.Ā
Poi continua:
“Figura di raccordo tra spogliatoio e societĆ ? Baroni ha risposto troppo in fretta per non aver avuto input dalla societĆ , lui ha comunque doti umane forti e può essere davvero lui l’uomo di collegamento con la societĆ . Immobile? Quando vuoi ricostruire ci sta vendere, soprattutto difronte ad un contratto cosƬ. Lo capisco e gli saremo sempre grati”.
Paglia sulla questione Flaminio
“Non credo al Flaminio, me ne sono occupato con Rutelli oltre vent’anni fa e so perfettamente tutte le problematiche che ci sono sotto. Cragnotti lo voleva e ci abbiamo provato, ma davanti ai costi e agli impedimenti della famiglia Nervi abbiamo rinunciato. Tutti possono proporre un piano e presentarlo, con i fatti ĆØ un’altra cosa, per questo non ci credo. Mi dispiace perchĆ© sono molto legato a quello stadio. Idem per l’Academy. Greenwood? LƬ una speranza ce l’ho”.
Paglia sugli anni alla Lazio
“Mendieta? Fu una cosa stranissima, era stato premiato come migliore centrocampista della Champions. A Roma si mise in testa di poter essere regista, ma non era in grado di farlo, gli crollò tutto e la guida tecnica non fu in grado di supportarlo. All’epoca c’era Zaccheroni. Mai mi sarei immaginato una situazione del genere, noi gli dicevamo di fare le cose semplici, ma lui aveva altre idee. Moggi si comportò malissimo con noi nella trattativa per Nedved, la colpa di Pavel ĆØ che ci ha preso in giro appresso a Moggi. LƬ c’erano anche degli interessi con la Fiat”.Ā
Poi termina:
“La mia peggiore figura di comunicatore fu legata a Nedved, chiamai in radio e litigai con Damascelli perchĆ© non si doveva permettere di dire una bugia di questo genere (Nedved alla Juve, ndr). Aveva voluto anche la penna come ricordo della firma del contratto con la Lazio. Fu uno dei più grandi incidenti a livello di comunicazione che posso addebitarmi. Ero amico di Pavel, ho chiamato il mio cane come lui e mia figlia dormiva con la sua maglietta. Moggi? Abbiamo dei conti in sospeso. Andò insieme a Bettega e a Giraudo da Cragnotti per dirmi di licenziarmi dopo alcune cose che avevo detto sulla Juve al Processo di Biscardi”.Ā



La pseudo conferenza di Lotirchio in stile Kim o Dragoman (cioĆØ senza contraddittorio da veri superego) era tutto un: aò nun avete capito, aò voo spiego jo, nun te so’ chiari li criteri der bilanZo, contrariamente a quello che non zai…. Mancava solo che diceva come il santissimosantopadhre(?): c’ĆØ troppa fr@@iag@ine qui dendre (dentro ndr) e stavamo da Cencio alla Parolaccia!
Zaccheroni.. che venne esonerato dal Milan subito dopo aver vinto lo scudetto.. e questo la dice lunga su quanto quello scudetto ai danni della Lazio fosse meritato.. Fu assurdo prenderlo come allenatore!
Su Nedved ricordo benissimo quando da Michele Plastino il figlio di Sergio Cragnotti disse che a quella cifra avrebbe accompagnato Nedved a Torino.. purtroppo l’impressione che ho sempre avuto ĆØ che il padre fosse una cosa e lui proprio un’altra..
Giovanni e Sergio Cragnotti ci regalarono una squadra da sogno e portarono uno stile e un’eleganza che rendeva orgogliosi i tifosi della Lazio.. purtroppo anche li ci furono degli errori.. comunque se sul piatto della bilancia mettiamo i pro e i contro.. la bilancia pende decisamente a favore dei pro !