E’ terminato da poco l’incontro tra la Lazio e il sindaco del Comune di Roma, Roberto Gualtieri, per la discussione del progetto biancoceleste per la riqualificazione dello stadio Flaminio.
Il clima tra le parti ĆØ positivo. Il progetto preliminare (di fattibilitĆ ) verrĆ presentato a fine settembre (o a inizio ottobre). Oggi c’ĆØ stata solo una prima presa di contatto con l’amministrazione comunale.
Le dichiarazioni di Lotito dinanzi ai cronisti presenti a margine dell’incontro:
“ComāĆØ andato lāincontro? Penso abbastanza bene, abbiamo dato una scadenza per selezionare meglio gli aspetti tecnici: fino a ottobre. Lāamministrazione comunale penso abbia capito la serietĆ e la meticolositĆ con cui abbiamo affrontato il problema, cercando di salvaguardare gli aspetti normativi e tutto lāaspetto architettonico dello stadio Flaminio. Ć stato piacevolmente impressionato il sindaco da questo punto di vista, ha detto che ha apprezzato il lavoro che abbiamo portato avanti che ĆØ a tutela sia della salvaguardia dello spirito architettonico sia della prospettiva futura. Dobbiamo coniugare la salvaguardia dellāaspetto architettonico con la fruibilitĆ ”.
“Capienza? Viene fatta una struttura accanto. Per farvi capire con quanta serietĆ abbiamo affrontato il problema: siamo andati a prendere il responsabile dellāUniversitĆ La Sapienza, abbiamo un componente della famiglia Nervi nello staff che ha espresso suo gradimento. Abbiamo trovato unāamministrazione attenta, che ha capito che non ĆØ un lavoro fine a sĆ© stesso ma che porterĆ risultati e che affronta in modo serio tutte le problematiche per rendere il Flaminio fruibile, con una capienza da cinquantamila spettatori e che sia salvaguardato lāaspetto architettonico”.
“Il sindaco ha visto che il lavoro che abbiamo svolto tiene conto dellāaspetto architettonico. CāĆØ fiducia, assolutamente, anche da parte dellāamministrazione per presentare un progetto di pre-fattibilitĆ che rappresenti gli interessi della collettivitĆ , del rispetto delle norme, dellāamministrazione e della Lazio per poter svolgere la propria attivitĆ . Deve essere un punto di richiamo e di riferimento per tutto il quartiere. Deve avere una logica di tutela sotto vari punti di vista”.
“Gli altri progetti? Non siamo a una corsa. Io ho presentato un progetto che penso abbia lo spirito giusto per poter essere apprezzato. Il Flaminio era la casa della Lazio, quindi stiamo ridando la casa ai laziali, anche se vorrei che la struttura fosse al servizio dellāintera collettivitĆ . Per questo potrĆ essere utilizzata anche per altre attivitĆ , e non per forza di carattere sportivo, ma come punto di aggregazione”.
“Museo? Quello ĆØ un dettaglio. Noi stiamo facendo un progetto che salvaguardi quattro principi: il primo, proteggere lāarchitettura dei Nervi; il secondo, la fruibilitĆ per una capienza che sia compatibile con le norme sportive; il terzo, che sia un centro di aggregazione per lāintera cittĆ come punto di riferimento; il quarto, che tenga conto di quello che ĆØ lāambiente. Ć come se Nervi oggi facesse lāimplemento del suo stadio. Il costo? Da 250 milioni in su. Non ci saranno altri finanziatori. Noi le cose le facciamo, non vendiamo sogni ma solide realtĆ . Noi oggi qui non siamo venuti allāimprovviso. Abbiamo giĆ fatto un giro di ricognizione spiegando quali sono i nostri intendimenti. Adesso dobbiamo tradurre in forma concreta e definitiva il tutto. Poi scenderemo nei dettagli.
“Possibili rallentamenti? Non conosco lāiter dello stadio della Roma, conosco il mio. Per evitare incidenti di percorso, dettati anche da comportamenti di altre persone che fanno fughe in avanti, io ho evitato di fare qualsiasi considerazione e di fare qualsiasi cosa che venga considerata definitiva. Nel momento in cui presenterò il progetto di pre-fattibilitĆ , significa che sarĆ giĆ stato recepito a grandi linee dagli organi proposti. Non può essere bocciato”.
Le dichiarazioni di Gualtieri dinanzi ai cronisti presenti a margine dell’incontro:
“Come ĆØ andato l’incontro? Ć andato bene, ĆØ un bel progetto. Siamo contenti che la Lazio abbia espresso la volontĆ di intervenire per riqualificare lo stadio Flaminio. Siamo ovviamente in una fase iniziale, dovrĆ poi essere presentato lo studio di fattibilitĆ . Questo primo incontro ĆØ stato sicuramente positivo, costruttivo, ha anche mostrato un lavoro significativo che ĆØ stato fatto per cercare di immaginare una soluzione che sia rispettosa del disegno originario di Nervi e che sia solo uno stadio. Il presidente ha tenuto conto anche degli indirizzi generali dellāamministrazione secondo cui ogni intervento deve prendere in considerazione sempre il concetto di sostenibilitĆ ambientale. Adesso cāĆØ una conferenza in corso, deve esaurire il corso, non possiamo che essere su una fase di informalitĆ . La Roma Nuoto? Noi incontriamo tutti, non cāĆØ alcun problema. Questo ĆØ un progetto giĆ antico, su cui le vicende sono note. Non voglio tornare su questi aspetti più tecnici e amministrativi”.



Qualcuno dovrebbe spiegare bene cosa si intende per recupero del flaminio. Girano spezzoni di articoli sul fatto che lotirchio stia mettendo su una bella speculazione edilizia insieme al socio prendendo anche altri edifici della zona. Sempre con la scusa della riqualificazione
Tutta fuffa per recuperare un poā di abbonati….non abboccate lasciatelo solo allo stadio…pensare all ennesima presa per il cu@o con Greenwood Samardzic…….
Al contrario di quanto sosteneva qualche vecchio rimbambito,come al solito, ci si ĆØ presentati senza niente di concreto. Si fanno chiacchiere e si presentano progetti, senza prima aver studiato la fattibilitĆ ,per avere rassicurazioni prima di spendere soldi per il progetto vero e proprio . Lo sapevano tutti,anche i bambini di 6mesiā¦.
Tutte chiacchiere. Alla fine non se ne farĆ nulla. Giocano alle parti in commedia. Lotirchio non spende manco 50 euro di suo, pensate se può fare uno studio di fattibilitĆ di un progetto e pagare qualche milione cosƬ per bellezza e per la gloria. Mi ha ricordato la figura del costruttore, Romolo Catenacci, interpretato da Aldo Fabrizi, nel film amarissimo C’eravamo tanto amati del 1974