Massimo Maestrelli, figlio di Tommaso Maestrelli, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport alla vigilia del cinquantesimo anniversario dello scudetto conquistato dal padre nel 1974. Eccone un breve estratto:
“Non reprimere quella fortissima rivalità è stato il segreto. In settimana si caricavano e poi la domenica facevano a gara tra loro a chi dovesse essere più decisivo, a chi dovesse salvare la patria. La rivalità continuava anche durante le partite. Ed era la fortuna di quella Lazio. Chinaglia? Una sorta di fratello per me. Io e mio fratello Maurizio eravamo diventati le mascotte, tanto che ci volevano anche alle riunioni tecniche. Una volta eravamo spariti e ci vennero a cercare.”
Infine l’annuncio di Massimo su un film in uscita ad ottobre proprio sulla vita del Maestro, girato da Alberto Manni e Francesco Cordio.



Domani sarebbe fantastico se tutto lo stadio,dopo aver omaggiato chi ha fatto la storia invitasse l’intruso col cappello in tribuna ad andarsene…un intruso in tutto..un uomo che con la lazio non ha niente a che fare…un signore che verrà ricordato solo per la festa enorme che ci sarà a Roma quando si toglierà dalle palle..e se non lascia lo stadio deve prendersi 90 min di insulti…
12 maggio 2014…quello fu un degno ed indimenticabile tributo agli eroi del ’74 ,schifando chi la Lazialità la sta’ distruggendo…Voi con queste operazioni ora state offendendo quella squadra e la storia di questa società !
Il “reietto” a sinistra non c’entra nulla con la Lazio !!! Anzi è contro.
Ma perchè mettete la foto di Massimo con quell’i m b e c i l l e che con noi non centra nulla,è distante anni luce da noi laziali
Il punto è che una foto così non dovrebbe esistere! Al reietto non si dovrebbe permettere , neanche di avvicinarsi a qualsiasi evento Laziale ma ,evidentemente gli interessi personali prevalgono su qualsiasi cosa . Che schifo…