Uno dei protagonisti dello scudetto della Lazio del 1974, Giancarlo Oddi, si ĆØ raccontato in una lunga intervista ai microfoni di Repubblica. Eccone un estratto:
“Siamo rimasti in pochi e domenica saremo allāOlimpico a festeggiare. Il più forte di quella squadra era Frustalupi. Ambidestro, era il nostro regista ma aveva la capacitĆ di coprire anche in difesa. Certo, correva molto meno di Re Cecconi: Guendouzi mi ricorda Luciano. Chinaglia? Mi manca molto la nostra amicizia. Se non segnava non parlava per giorni, era insopportabile. Siamo stati fratelli alla fine. Ha vissuto i suoi ultimi in Italia mesi in casa mia, a Roma. L’ho riportato nella tomba di famiglia di Maestrelli, dove c’ĆØ Wilson. Ci siamo conosciuti alla cittĆ militare della Cecchignola e tutto ĆØ partito con un gavettone. Lo fecero lui e Gigi Riva. Inizialmente li mandai a quel paese, ma diventammo amici. Il segreto di quella Lazio? Maestrelli. Un uomo straordinario: con uno sguardo capiva tutto di ognuno di noi, e con poche parole risolveva i problemi. Che erano parecchi in quella banda di scapestrati. Il mister era anche un grande innovatore del calcio, in Italia non sāera mai vista una squadra che giocava con due soli difensori puri, io e Wilson, e tutti gli altri allāattacco. Tra di noi dicevamo che lāOlanda di allora, quella di Crujjff, ci copiava. Ora abbiamo una chat con i figli di quei miei compagni: io sono lo zio un poā di tutti.”



Quel gobbo, che si voleva comprare la societĆ , coi soldi dei casalesi? Che schifo
Uno dei laziali più scarso della storia
Via i casalesi dalla nostra storia!