Pugno duro e nessuno sconto. Dalla macerie di Salerno la Lazio è rinata, costruendo la rimonta che l’ha portata a -1 dalla zona Champions della Fiorentina. Il Messaggero racconta la genesi della crescita biancoceleste, che parte dal brutto ko per 2-1 a Salerno a fine novembre: la minaccia di dimissioni di Sarri ha scosso la squadra, con Lotito che ha dato carta bianca al ds Fabiani di agire.
Lotito davanti la squadra ha blindato Sarri, che ha azzerato le gerarchie. Un segnale forte è arrivato anche con la punizione di Vecino dopo l’1-0 sul Cagliari per una risposta sbagliata e la panchina di Luis Alberto con l’Inter. Il gruppo si è ricompattato, ha cominciato a remare di nuovo forte verso un unico scopo e sembra anche essersi sbloccato mentalmente.


