Le altre parole di Lotito sulla questione stadio. Di seguito le sue parole.
“Stadio? Non ho difficoltà a interloquire con il sindaco, ho voluto tranquillizzare le persone diostrando che la Lazio lavora come ha sempre fatto, a fari spenti, in silenzio perché la mia politica è dei fatti e non delle parole. Stiamo lavorando per capire la fattibilità tecnica, sul piano politico non penso ci siano problemi: sarebbe miope per la città impedirlo alla Lazio. A Formello abbiamo fatto una cittadella che è un fiore all’occhiello del calcio nazionale e internazionale. Il riferimento era al Flaminio? Noi faremo uno stadio che sia evocativo per la storia del nostro club e che ha caratteristiche peculiari che fanno sì che il laziale sia diverso positivamente e coltiva valori come la solidarietà, il merito, l’umiltà e altri che sono intramontabili. Non coltivo problemi di velocità, ma di fattibilità, mi importa arrivare, non essere primo. Sono convinto che lo stadio della Lazio dev’essere all’insegna di quelli che sono gli interessi infrastrutturali della società e quindi devono rendorlo fruibile agli spettatori, rendendolo la casa della gente e garantendone l’orgoglio dell’appartenenza di essere a casa loro”.



Le famose Tiberiadi