Lazio – Genoa, le Cardopagelle: “Guendovunque” domina, Pellegrini decisivo, Kamada e Taty in crisi

Lazio - Genoa, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone…

Provedel 6

Finalmente spettatore.

Hysaj 6,5

Mi è piaciuto: sempre concentrato, non ha concesso nulla a chi ha provato a spingere dalle sue parti.

Patric 6

Un liscio che regala un’occasione a Retegui, poi gestione serena. Speriamo non si sia fatto nulla di che, in questo momento serve come il pane.

Gila 6

La media tra il 5 del primo tempo e il 7 della ripresa, con quel formidabile salvataggio su Retegui. Che addirittura gli fa i complimenti. È tra i più veloci del gruppo, lo spagnolo, quindi non mi sorprende quel recupero prodigioso.

Pellegrini 7 +

Non giocava da secoli e dopo 5 minuti inventa l’azione decisiva: anticipo, scatto, assist. Bravo Luca, applausi. Pensavo avvertisse la fatica nella ripresa, invece non ha mai perso lucidità.

Guendouzi 9

Da oggi lo chiamerò Guendovunque. Perché veramente il francese gioca a tutto campo con un’energia e una qualità eccezionali. Una serata da Milinkovic, proprio. Primo gol in biancoceleste meritatissimo anche se il portiere Leali gli ha dato una mano. Ha dominato la partita, è il comandante in campo.

Rovella 7

Nonostante il pessimo prato, palleggio sempre preciso. È di nuovo in fase di crescita: bene così.

Kamada 5

Entrato nel tunnel degli oggetti misteriosi, rischia di non uscirne più. Che fine ha fatto il vero Daichi?

Isaksen s.v.

Il suo infortunio è la nota dolente della serata: una squadra senza fantasia come la nostra ha maledettamente bisogno dei suoi guizzi.

Castellanos 5,5

Le cose migliori le fa a 30 metri dalla porta, non credo sia solo colpa sua. È un falso 9, per ora, perché più che altro cuce il gioco tra centrocampo e attacco, facendo la guerra con i difensori. Penalizzato dal gioco all’indietro della squadra. Io non lo mollo anche se ha segnato solo un golletto in 17 presenze, di cui 7 da titolare.

Pedro 6,5

Sempre acceso, sfiora il gol e aiuta la squadra anche in fase di non possesso.

Sarri 6,5

La solita difficoltà a buttarla dentro da parte della squadra, il gioco è noioso e all’indietro, ma buoni segnali per l’impegno, la concentrazione e l’applicazione dei suoi. Terza vittoria di fila e senza prendere gol: se a Verona arriverà la quarta, il Comandante ritroverà il sorriso. Forse.  

Marusic 6,5

Pochi minuti da difensore centrale, non commette errori e si dimostra a suo agio in un ruolo nuovo per lui.

Felipe Anderson 6-

Premio il gran lavoro in entrambe le fasi del secondo tempo. Nel primo ha confermato il periodo cupo. Come dice Sarri, più croce che delizia in questo momento.

Cataldi s.v.

 

Basic 4,5

Spreca maldestramente due occasioni in una: la palla-gol – clamorosa – che avrebbe chiuso la partita e la possibilità di attirare compratori in vista del mercato di gennaio.

 

Immobile 6,5

La condizione cresce, è evidente. Bellissimo l’assist per Basic.

 

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ANTONIO
ANTONIO
2 anni fa

La solita partita a gioca all’indietro. Noia allo stato puro. Anche soli davanti al portiere questi tornano da Provedel. Non capisco. Adesso va tutto bene ma quando saremo usciti dalla Champions e continuando così da tutto, cosa penseremo?

Fabrix
Fabrix
2 anni fa

Squadra modesta il Genoa che, si vede, deve pensare a salvarsi non a giocare coppe. Una partita noiosa che paradossalmente avremmo potuto chiudere con più reti (Pedro, Immobile e Baŝić che non tirano bene e si fanno ipnotizzare – clamorosa la palla gol del lungarone). Kamada sta su Chi l’ha visto? mentre i nostri si rompono come nel Subbuteo.

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