Damiano Tommasi, ex calciatore e sindaco di Verona, ha parlato ai microfoni della Radio ufficiale della Serie A del caso scommesse. Queste le sue parole:
“Vedo una difficoltĆ generale nel mondo dello sport di non vivere quel ruolo di crescita umana che invece cāĆØ. Proprio perchĆ© cāĆØ, quando accadono fatti che smentiscono il valore della persona che fa sport, il rimbombo ĆØ forte. Si ha lāimpressione che chi ĆØ un campione nello sport lo sia inevitabilmente per altri valori e per altre scelte. Gli occhi di tanti ragazzi e di tante persone sono sui campioni e non sempre cāĆØ una responsabilizzazione di questo ruolo. PerchĆ©, a proposito di scelte utilitaristiche, credo che su questo si faccia poco lavoro. Calciatori come Cafu, la differenza la facevano fuori dal campo. In campo erano fenomeni, ma chi era fenomeno davvero, era irraggiungibile anche fuori dal campo per scelte e spessore umano. Nella crescita, questa attenzione alle scelte viene poco considerata. Poi se ne pagano le conseguenze in fragilitĆ e sicurezza, oltre che di continuitĆ di risultati. Maldini, che per me ĆØ il miglior italiano di tutti i tempi, ĆØ stato il migliore per lāequilibrio umano che aveva. Si pensa che questo aspetto sia secondario, o che sia importante per chi non fa lāatleta. Sono convinto che il grande atleta si innesti sulla grande persona, spesso questo ruolo ĆØ affidato a genitori e insegnanti, qualche volta ad allenatori. Mazzone, ad esempio, ĆØ stato allenatore ed educatore e lo spessore che aveva ha fatto la differenza.”


