Il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera. Queste le sue parole:
“Io e la Lazio non siamo mai stati indagati dalla giustizia penale. Fecero perfino il test del Dna sui tamponi di alcuni nostri tesserati sorpresi perché di solito il test del Dna si fa per i casi di omicidio. Tutta la vicenda è nata perché si riteneva strano che analizzassimo i tamponi ad Avellino, ma facemmo tutto insieme alla Salernitana, e in più in quel centro il costo era accessibile. Ora però la campagna denigratoria subita dalla Lazio chi ce la ripaga? Io venni perfino inibito. Per questo ci muoveremo nei modi che la legge ci mette a disposizione.”
Dopodiché anche un veloce commento sul nuovo stadio:
“Per le costruzioni ex-novo serve un organismo nazionale. Noi invece abbiamo il Flaminio ma non è l’unica ipotesi.”



chi ci ripaga? semplice ci sono apposta i tribunali per giudicare e far pagare giornalisti e editori menzogneri
Sotto delle parole così importanti tutto tace vero?
Come sempre titoloni sparati sui giornali riommici e di Cairo ( il che è lo stesso) e, quando emerge la verità, silenzio 🔕 di tomba. Si profila il reato di diffamazione aggravata e continuata in danno della SS Lazio, e che nessuno denuncera’. A partire da Lotito.