Diamo i Numeri, torna la rubrica dedicata a dati e statistiche, a cura Daniele Caroleo.
Nel posticipo di questo sabato sera pre-pasquale, la Lazio ospita il Torino allo Stadio Olimpico. Secondo i dati diffusi da OPTA nelle scorse ore, nelle 17 sfide di Serie A tra queste 2 squadre, giocate nella Capitale nell’era dei 3 punti a vittoria, la squadra granata ha vinto una sola volta (nei restanti match ci sono stati 9 pareggi e 7 vittorie della compagine biancoceleste).
La Lazio, inoltre, risulta essere la squadra con la miglior differenza reti nel girone di ritorno di questo campionato: +12, grazie ai 25 gol fatti (il secondo miglior attacco dietro al Sassuolo, che nella stessa porzione di torneo ne ha segnati 28) e ai 13 subiti.
Dal canto suo, il Torino, nelle ultime 10 giornate di campionato, ha vinto una sola volta (1-0 con la Salernitana), pareggiando in 5 partite e perdendo le restanti 4: in questo parziale i granata non hanno mai segnato più di un gol nel singolo match (l’ultima partita con almeno 2 reti risale addirittura al 15 gennaio, nella sfida contro la Sampdoria).
Dal punto di vista dei numeri legati agli aspetti tattici e di gioco, quella di Maurizio Sarri è la squadra che ha collezionato più sequenze su azione con almeno 10 passaggi in questo campionato (538), più del doppio del Torino di Juric (240 finora); è pur vero, però, che i granata, sono anche quelli che hanno concesso meno sequenze di questo tipo agli avversari finora (solo 100).
Analizzando invece i protagonisti a tinte biancocelesti di questa sfida, c’è da ricordare che la squadra torinese risulta essere la vittima preferita in Serie A di Felipe Anderson (5 reti ai granata in 9 incontri, tra cui 3 nelle ultime 3 sfide disputate nella Capitale).
Ma soprattutto c’è da sottolineare che Ciro Immobile (a quota 8 gol in 12 match di Serie A contro il Torino, sua ex squadra) ha già un bottino di 24 reti in questo campionato e con un gol potrebbe diventare il terzo giocatore della storia del massimo campionato nostrano a segnare almeno 25 gol in almeno 3 campionati distinti (per altro, sarebbe anche il primo italiano a riuscirci, visto che gli altri due sono stati Gunnar Nordahl e Stefano Nyers).


