Porto-Lazio, le parole di Sarri a Lazio Style
“Loro sono avanti a livello di mentalità e personalità. Abbiamo giocato bene, peccato sia finito in pareggio il primo tempo. Nei primi 10 minuti del secondo tempo abbiamo sbandato, poi l’abbiamo ripresa bene. La prestazione non è stata negativa, la qualificazione è aperta, ma ora bisogna pensare a Udine. Loro sono una squadra forte che sta sempre in Champions, hanno eliminato il Milan di recente. A livello di certezze e mentalità sembriamo in crescita, dobbiamo continuare così e pensare a Udine. L’approccio deve essere quello di oggi. Al 100% siamo competitivi ovunque e con chiunque, bisogna tirarlo fuori sempre. Negli ultimi tre mesi a livello mentale ne abbiamo sbagliata una sola, non deve più succedere. Ora bisogna azzerare, al Porto ci penseremo la settimana prossima, bisogna concentrarsi sul campionato. Non abbiamo concesso tanto ad una squadra storicamente pericolosa, abbiamo preso due gol che si potevano evitare. Il secondo anche casuale, hanno trovato l’angolino, ma stiamo comunque crescendo. Da lunedì penseremo al Porto, spero ci aiutino i nostri tifosi, li abbiamo sentiti anche stasera, voglio parlare poco di giovedì prossimo. Bisogna parlare di Udine.”
Il tecnico ha poi parlato a Sky Sport:
“Abbiamo giocato una buona partita con una squadra forte. L’unico appunto è l’approccio del secondo tempo. Abbiamo giocato bene e abbiamo creato buone palle gol. Ora c’è Udine e poi il ritorno. Stasera ho avuto buone risposte, il Do Dragao era un campo difficile. Tre mesi fa saremmo stati in difficoltà. Al ritorno dobbiamo segnare e andare a pareggiare, col nuovo regolamento non è più un risultato molto positivo. Dobbiamo segnare senza rischiare, ma adesso la testa è a Udine. Il tridente ha fatto bene, hanno caratteristiche diverse da Immobile, ma hanno creato occasioni. Ciro a Udine vediamo, domani parlerò col medico domani per avere notizie.”



Fa bene Sarri questa volta a non cadere nella spiacevole circostanza in cui muove delle critiche personali ad un difensore centrale in particolare come avvenne per Acerbi contro il Sassuolo.
In questo caso peraltro più che mai dovute rispetto all’affaire Acerbi, visto che si addormenta a difesa schierata (almeno Acerbi in quell’occasione era avanzato per provare a dare la carica visto che davanti a lui si passavano la palla in orizzontale da 15 minuti senza idee manco stessero giocando a palla avvelenata).
Giusto dire “Ora testa ad Udine”.
Ma almeno per una volta ammettesse di aver sbagliato ad attendere tanto per i cambi!!! Che senso ha fare tre cambi all’84°?!?! Tre cambi all’84° li fai quando stai vincendo in scioltezza, non quando stai perdendo!!!
Daje! Il prossimo anno mandiamo via Sarri e l’allenatore lo fai tu!
LOL se non altro farei risparmiare un sacco di soldi visto che mi accontenterei di molto meno di quanto prende lui! 😉
Se te piace Escalante me sa che fai poca strada.
Piaceva pure a $imoncino tuo. Per dire… 😉
Di grazia potresti dirci quali cambi avrebbe potuto fare prima dell’80’ e ti avrebbero aggradato al punto da ritenere la squadra avrebbe pareggiato o vinto la partita?
Questa la panchina della Lazio al Do Dragao: Reina, Kamenovic, Floriani-Mussolini, Hysaj, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Basic, Cabral, Raul Moro, Luka Romero.
Pardon dimenticavo Furlanetto e Cataldi.
L’emozione di vedere Akpa Apro in panchina mi ha giocato un brutto scherzo.
Mi fa specie che tu, proprio tu, stia difendendo Sarri come il peggiore dei sarristi (sarrofili?) su ‘sta cosa indifendibile che non sfrutta mai i cinque cambi per mandare dentro gente fresca e finisce col far giocare sempre gli stessi col doppio “risultato” di: 1) stancare i titolari e spingerli all’infortunio, e 2) non far crescere i panchinari che non giocano mai o quasi mai. Poi quando finalmente magari ne manda dentro uno, non ha nelle gambe i 90’ e che succede? Che s’infortuna pure quello (cfr. Lazzari).
Ora, io lo capisco pure il voler criticare Tare (come sai, non mi tiro certo indietro su questo punto! Anzi, già che ci sono, ne approfitto: #TareOut), ma non al costo di darci la zappa sui piedi e, per dimostrare quanto è co**ione il nostro DS, limitare la rosa a 12-13 giocatori contro squadre che li usano tutti – se serve, mandando in campo pure i primavera come fece l’Atalanta. Ah, ma noi no, grazie al ribollito toscano, solo i suoi fedelissimi. Evviva il Comandante! Di ‘sta Ming Kya, come si dice in Cina.