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Lazio, ci sono tre possibilità per il futuro di Milinkovic

Lazio, presto ci sarà l’incontro tra il presidente Lotito e Milinkovic per decidere il futuro del centrocampista serbo. Sul tavolo ci sono 3 opzioni da scegliere.

Come anticipato in un’intervista fatta qualche giorno fa, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha manifestato la volontà di incontrare Sergej Milinkovic-Savic di persona per affrontare definitivamente il discorso aperto sul futuro del centrocampista biancoceleste. Il suo contratto è in scadenza a giugno 2024 e, finora, i club interessati a Milinkovic si sono avvicinati con sondaggi esplorativi e prospettando offerte di acquisto con cifre decisamente inferiori a quelle richieste dalla Lazio. Perciò è arrivato il momento di risolvere questo affare e, per farlo, ci sono in campo 3 possibilità.

RINNOVO – La prima è quella forse che più preferiscono Lotito e la tifoseria laziale, cioè quella di far firmare a Milinkovic un contratto a vita che lo renda il calciatore più pagato della rosa. Le cifre che offre il presidente della Lazio non sono indifferenti solo per lui, ma in generale per tanti calciatori, visto che si parla di circa 5 milioni di euro a stagione per 5-6 anni. Di conseguenza, questo significherebbe renderlo un vero e proprio simbolo della Lazio fino alla fine della sua carriera, a prescindere dai risultati sportivi, buoni o non buoni, che la squadra biancoceleste riuscirà ad ottenere nei prossimi anni.

ADDIO – La seconda opzione è forse quella che tenta maggiormente Milinkovic e che lo rende indeciso su cosa fare. Pur avendo dimostrato con i fatti di essere attaccato ai colori biancocelesti, non ha mai nascosto che, se si dovesse presentare l’occasione, gli piacerebbe andare a giocare in un club europeo più ricco e più prestigioso della Lazio per fare, in qualche maniera, un salto di qualità per la sua carriera. Purtroppo le società che si sono avvicinate a lui non hanno mai manifestato la ferma decisa volontà di acquistarlo a qualunque costo, cioè alle cifre molto elevate che chiedeva Lotito. Questo probabilmente è il motivo per cui si è arrivati a questa situazione non facile da risolvere. Tuttavia va sempre riconosciuto al Sergente di avere una professionalità esemplare perché altri, al posto suo, avrebbero chiesto la cessione al presidente, arrivando a comportamenti non corretti e divisivi. Invece Milinkovic non si è mai comportato così e ha sempre accettato le condizioni poste costantemente da Lotito per una sua eventuale cessione. Per questa ragione, è da considerare molto remota la possibilità che il centrocampista biancoceleste che scelga di andarsene a parametro zero, anche se questo non significa che non possa accadere.

TERZA VIA – Esiste anche un’altra possibilità che, al momento, non è stata contemplata né dalle parti in causa né dagli esperti di mercato, tantomeno dai potenziali acquirenti di Milinkovic. Si tratta di una particolare formula che è già stata utilizzata per determinati giocatori e consiste nel cedere subito il calciatore in questione, ma strappando al club acquirente la possibilità di tenerlo ancora in rosa fino a fine stagione. Per fare qualche esempio di questo tipo, basta citare Mattia Caldara (acquistato dalla Juve a gennaio 2017 e lasciato all’Atalanta, addirittura, fino a giugno 2018) e Destiny Udogie (acquistato dal Tottenham ad agosto 2022 ma lasciato all’Udinese per tutta la stagione, cioè quella attuale). Nel caso di Milinkovic, significherebbe cederlo ad una cifra non elevatissima, attorno ai 50 milioni, e poterlo utilizzare fino alla fine della stagione, in prestito dal club acquirente. Anche se si tratta di un’ipotesi di mercato che difficilmente si verificherà perché richiede elasticità mentale e una buona dose di fortuna, non è da scartare a priori perché questa permetterebbe alla Lazio di sbloccare (alla grande) l’indice di liquidità e di anticipare a gennaio i 2-3 acquisti previsti per giugno. Il tutto avendo ancora a disposizione il centrocampista serbo, accrescendo non di poco le possibilità di qualificarsi per la prossima Champions League. Dopodiché, se si dovesse raggiungere l’obiettivo, arriverebbero altri 40-50 milioni di entrate da permettere alla Lazio non solo di trovare il sostituto di Milinkovic, ma anche di acquistare altri giocatori che servono in altre zone di campo. In ogni caso, a prescindere dalle ipotesi sul tavolo, non ci vorrà tanto tempo per sapere quale strada prenderanno Milinkovic e Lazio, se insieme o separatamente.

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