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Lazio, Sarri: “Oggi ho visto un atteggiamento importante”

Al termine della partita, Sarri ha parlato ai microfoni di Dazn.

Numeri importanti per la Lazio che hanno portato a casa punti fondamentali per il cammino in campionato.

Le sue parole.

“La squadra ha fatto una buona partita e il merito è stato nostro se loro hanno creato poco. Questa vittoria  è importante ma una volta tornati a Roma dobbiamo pensare subito alla gara di giovedì. Attacco? Abbiamo dato pochi punti di riferimento e anche nelle piccole cose sono stati perfetti. Oggi ho visto un atteggiamento di una squadra che è voluta stare nel vivo della gara. Ho parlato poco? Avevo paura di Orsato (ride, ndr). Quando la squadra fa quello che deve fare non c’è bisogno di urlare. I ragazzi sanno cosa fare in ogni occasione. Romagnoli? Per caratteristiche è più adatto a giocare in una linea come la nostra piuttosto che in quella del Milan. Un ragazzo di grande personalità,  che si è inserito in maniera umile. Vecino? Giocatore di sostanza che può giocare anche davanti alla difesa quando c’è da portare a casa il risultato. Luis non stava benissimo e ho preferito tenerlo fermo.  Giovedì sarà tosta, in un girone strano dove tutti in modo superficiale davamo per scontato alcune cose. Ci tengo a fare i complimenti all’Atalanta per il terreno di gioco: perfetto”.

Il mister ha parlato anche ai microfoni di Lazio Style:

“L’atteggiamento di tutti è stato di non prendere gol. Ho visto legna a centrocampo, difensori che si immolano, corse di 70 metri. Sono cose che lo scorso anno ci mancavano. Abbiamo fatto una gara di qualità, abbiamo girato bene il pallone, tutto dovuto ad un terreno semplicemente perfetto. C’è la soddisfazione per una squadra che ha vinto bene su un campo difficile nella mia esultanza. Anche all’intervallo ci siamo detti che la differenza fra una squadra forte e una media è come la squadra avrebbe affrontato il secondo tempo. Lo abbiamo fatto bene, ora siamo euforici ma stasera deve passare che giovedì si gioca. Ci deve comunque essere positività e consapevolezza che al 100% ci divertiamo. Vorremmo sempre avere Ciro, ma i ragazsi sono stati bravi ad assimilare quanto detto in settimana, ora senza Ciro dobbiamo dare di più. Tatticamente gli abbiamo tolto riferimenti con quegli attaccanti. È chiaro che sette gare in ventun giorni le sentiranno tutti, il calendario è folle, mi metto anche nei panni di chi dopo queste gare, va al Mondiale. È dura”

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