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Lazio – Atalanta, #diamoinumeri: biancocelesti solidi in casa, ma la Dea in trasferta…

Strisce positive rispettivamente in casa e in trasferta per Lazio e Atalanta. King Ciro e il Sergente gli uomini chiave per domani.

Di Daniele Caroleo

La partita che attende la Lazio prima della sosta non è, certamente, tra le più agevoli. L’Atalanta, infatti, soprattutto negli ultimi anni, ha dimostrato di essere un avversario particolarmente ostico, e proprio per questo motivo, ad esempio, i biancocelesti sono alla ricerca della vittoria interna che manca da ben 5 anni contro la formazione nerazzurra. L’ultimo successo della Lazio, infatti, risale al 15 gennaio del 2017, quando il club capitolino ribaltò l’iniziale situazione di svantaggio grazie alle reti di Milinkovic ed Immobile.

Entrambi i protagonisti di quell’incontro saranno anche presenti nella sfida di sabato sera, allo Stadio Olimpico: il serbo, secondo i dati forniti da OPTA, ha segnato complessivamente 4 reti in Serie A contro l’Atalanta (ha fatto meglio solo contro l’Inter, con 5 marcature), ma non trova la via del gol contro gli orobici in campionato da ben 3 partite consecutive; Ciro, invece, che contro l’Atalanta ha già realizzato 5 reti in 14 incroci di Serie A, è attualmente in testa alla classifica cannonieri del nostro campionato (con 17 gol, a pari merito con Vlahovic) e proprio insieme al Sergente guida il tridente offensivo più prolifico del nostro torneo (31 reti complessive, insieme a Pedro a quota 7 reti proprio come Sergej), il 4° in Europa (dietro il Liverpool ed il Real Madrid, con 34, ed il Bayern Monaco, con 40).

Per altro, da inizio dicembre la squadra biancoceleste ha segnato almeno 3 gol in 6 partite di Serie A (sulle 8 disputate) e nel periodo in questione è la squadra che ci è riuscita più volte nella competizione (in tutto il resto del campionato aveva realizzato almeno 3 reti in altre 5 occasioni). I biancocelesti, inoltre, hanno segnato complessivamente 10 gol nelle ultime 3 partite casalinghe (4 contro l’Udinese e 3 sia contro Genoa che contro l’Empoli): l’ultima volta in cui la formazione capitolina ha avuto una striscia più lunga con più di 2 reti è stata nel 2019 (6 in quell’occasione, tra le quali c’erano, anche allora, una partita contro l’Udinese, contro il Genoa e proprio contro l’Atalanta).

A fronte di un attacco certamente eccellente (che però, contro l’Atalanta sarà sostanzialmente spuntato, vista la contemporanea assenza per infortunio di Pedro e di Zaccagni), tiene banco, in casa biancoceleste, anche la questione difesa, piuttosto traballante in questo campionato. La situazione acquisisce un ulteriore peso specifico (in negativo, purtroppo) se si pensa che gli orobici hanno segnato in tutte le ultime 11 partite di Serie A contro la Lazio (è la migliore striscia per i bergamaschi contro la squadra biancoceleste nel massimo campionato), mentre i capitolini hanno una striscia aperta più lunga di gare senza clean sheet solo contro la Juventus (18 le partite consecutive in questo caso).

L’Atalanta di Gasperini, inoltre, è rimasta imbattuta nelle ultime 17 trasferte di campionato (l’ultima squadra a fare meglio in Serie A è stata la Juventus, nel 2019, quando raggiunse le 26 gare esterne senza sconfitte), mentre la Lazio, da par suo, vanta ben 27 risultati utili nelle ultime 29 gare (in tutte le competizioni) giocate tra le mura amiche (le uniche 2 sconfitte risalgono agli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco, il 23 febbraio del 2021, e alla più recente sfida di campionato contro la Juventus, lo scorso 20 novembre 2021).

I presupposti, quindi, per una sfida combattuta ed emozionante (visti anche gli strascichi spesso polemici di questo incontro ed il risultato pirotecnico dell’andata, in quel di Bergamo) ci sono tutti. Ed essendo questa anche una sorta di crocevia importante per i rispettivi obiettivi in campionato e considerata la personalità degli allenatori seduti in panchina, la sfida tra la Lazio e l’Atalanta assume un fascino ancora più particolare.

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