Resta in contatto

News

Lazio, Sarri: “Ho visto Anderson aggredito e nessun cartellino. Senza alzare un dito ho preso due giornate”

Sarri ha parlato dopo la vittoria ai microfoni di Dazn.

“Ho visto fin da subito una Lazio in gara che è andata sotto su un rigore. Alla fine del primo tempo ho detto ai ragazzi:”Se restiamo in gara, non la perdiamo”.

“Secondo gol? Non capisco cosa ci sia da discutere. Con Dimarco a terra l’Inter è andata al tiro. È evidente che la volontà dell’Inter era quella di continuare l’azione e non ho capito per quale motivo dovevamo farlo noi”.

“Felipe Anderson è stato aggredito ripetutamente, ma sanzioni non sono state prese. Io ho preso due giornate per comportamento minaccioso senza alzare un dito”.

“Luis Alberto per me è un calciatore importante. Oggi Basic ha giocato per una questione di solidità. Luis per il calciatore che è ogni tanto va in pausa, ma per i test che vedo io può crescere ancora tanto”.

“L’Inter nel primo tempo si allargava bene e noi non siamo stati bravi, ma nel secondo tempo ho visto una squadra tatticamente nettamente meglio”.

“Pedro e Anderson hanno fatto bene. Pedro lo conosciamo, Felipe è un potenziale fenomeno che ha vissuto di alti e bassi e il mio compito è quello di stimolarlo sempre”.

“Ripeto che sono un allenatore da campo, al quale piace allenare e migliorare i calciatori. Giocando ogni tre giorni non si può migliorare un calciatore, ma preparare la gara in mezz’ora”.

Sarri è intervenuto anche a Lazio Style Radio: “Noi dobbiamo essere sempre così, non solo stasera. Abbiamo fatto tutto decisamente meglio di loro, anche se l’Inter ha giocato bene e sapeva come attaccarci sugli esterni. Tuttavia la partita l’abbiamo giocata meglio noi. Ai ragazzi ho sempre detto che stavamo in partita e che, se non avessimo sbagliato nulla, ne saremo arrivati a capo. Noi ora dobbiamo pensare a viaggiare a fari spenti e fare risultato. Sul secondo gol, il regolamento è chiaro e in Inghilterra non ho visto nessuno lamentarsi di questo. Patric e L. Felipe? Penso che abbiamo giocato molto bene. Peccato per il rigore su Barella, ma sono davvero contento. Il finale di gara? Io ho preso 2 giornate per atteggiamento intimidatorio. Qui invece nulla. A pensarci bene ho fatto bene a levare F. Anderson: sarebbe stata una caccia all’uomo. Ma adesso dobbiamo solo pensare a continuare così. Voglio però ribadire una cosa: il calcio di cui mi sono innamorato tanto tempo fa non esiste più con queste grande quantità di partite, soprattutto quelle delle nazionali. Il mio mestiere è cambiato molto rispetto a prima”.

11 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
11 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement

Altro da News