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Giulio Cardone

Lazio – Cagliari, le Cardopagelle: Luiz Felipe fuori fase, Cataldi decisivo

Lazio – Cagliari, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Reina 5

Un paio di uscite a vuoto nel primo tempo, nella terra di nessuno in occasione del gol che ci devasta la partita dopo 24 secondi nella ripresa. Male, Pepe.

Lazzari 5.5

Mezzo voto in più per il salvataggio su Keita, ma viene coinvolto anche lui nella serataccia della difesa e in avanti ritorna il problema delle scelte rivedibili quando arriva sul fondo.

Luiz Felipe 4.5

Poco aggressivo sul gol dell’1-1 e colpevole sull’1-2 quando si lascia beffare sullo scatto da Joao Pedro. La peggiore gara stagionale di Ramos: sembrava quello insicuro di anni fa.​

Acerbi 5

Non riesce a evitare la modalità horror della difesa, mi sembra un po’ in confusione con i nuovi meccanismi: attacco la palla? Seguo l’uomo? Accorcio? Salgo? Non facile, alla fine tornerà il Leone perfetto che faceva la differenza.

Hysaj 5+

Si fa soffiare la palla come un pivello da Nandez, lo salva Lazzari con quel miracolo su Keita. Molto aggressivo in fase offensiva, ma troppe incertezze dietro: assente anche sul blitz aereo di Nandez, per fortuna innocuo.

Milinkovic 6+

L’assist per Ciro, d’accordo. Ma per il resto Sergej non gioca con l’intensità che richiede il nuovo modulo. Entra anche nell’azione del 2-2, io però mi aspetto di più dal Sergente.

Leiva 5-

Finché Milinkovic e Luis Alberto lo supportano, cioè in larghi tratti del primo tempo, gioca da Mezzasquadra; quando invece i due allungano le distanze ecco che il brasiliano va in affanno. Il votaccio è per gli errori nell’azione dell’1-1. Il centrocampo, ragazzi, non è più quello che fu – giustamente – definito il migliore d’Italia.

Luis Alberto 5

A livello di impegno solo applausi, ma la qualità non è la sua. Mancano terribilmente le intuizioni geniali del Toque, soprattutto di fronte al bunker di Mazzarri. Meglio di Istanbul, ma Luis decisivo lo abbiamo visto finora solo contro lo Spezia. Importante però che stia bene dal punto di vista fisico e atletico, nelle prossime due partite deve necessariamente riscattarsi e una è mooolto importante.

Felipe Anderson 6.5

Fa impazzire Caceres, costretto al fallo da ammonizione per fermarlo. Però deve insistere nell’uno contro uno per puntare all’espulsione dell’uruguaiano e invece si accende a intermittenza. Altri due guizzi super nella ripresa, non lo avrei sostituito nel finale. Pipe è vivo, resta l’impressione che potrebbe essere molto più pericoloso se azionato nel modo giusto.

Immobile 7+

Che gol, Ciruzzo nostro. Una girata di testa da vero 9, altroché. Quante chiacchiere a vuoto sul miglior goleador del calcio italiano. È proprio vero: Immobile logora chi non ce l’ha. Bravo Cragno nella ripresa a negargli la doppietta.​

Pedro 6

Quando prende palla dà la sensazione che possa inventare qualcosa di pericoloso e spesso lo fa. Mi aspettavo di più da una conclusione a giro nel primo tempo. Comunque sempre acceso.

Marusic 5.5

Me lo aspettavo arrembante sulla fascia destra, invece timido e un po’ impacciato.

Cataldi 8

Questo punticino è tutto suo. Entra e cambia la partita: velocizza la manovra, trascina la squadra e alla fine inventa un capolavoro che finisce sotto l’incrocio dei pali. Giocasse sempre così, il titolare in regia sarebbe lui. Grande Danilo, che questa serata sia una nuova partenza per la tua carriera!

Zaccagni 6

Merita la sufficienza per la vivacità e la voglia. Ma sul piano delle giocate decisive deve dare (molto) di più.

Raul Moro sv

Akpa Akpro 6

Sarri 5.5

Insufficienza per il Comandante, in tribuna, perché la difesa sbanda troppo e subisce tanti gol: lì bisogna intervenire con decisione. Migliorano invece intensità, ritmo e ricerca del palleggio: però al momento sono solo tracce di sarrismo, speriamo che la squadra cresca in fretta. Un 10 lo do al pubblico dell’Olimpico per l’abbraccio a Strakosha e la spinta incessante alla squadra, soprattutto nel momento difficile: applausi. Cose da Laziali con la elle maiuscola, davvero.​ ​

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